Mutui: Scende la soglia dei tassi usurai
5 luglio 2010 da EmanuelaMastrocinque
Scende ancora la soglia oltre il quale un mutuo può essere considerato usuraio, difatti la percentuale ha registrato un abbassamento che oscilla dal 7,75% al 7,485% colpendo anche i mutui a tasso variabile che hanno subito, nel secondo trimestre del 2010 una leggera ma importante sforbiciata passando da un 3,945% ad un 3,48%.
È importante rammentare che i parametri di riferimento vengono fissati direttamente dalla Banca d’Italia allo scadere di ogni 3 mesi, rimanendo inalterati fino al fissaggio successivo trimestrale, in questo caso quindi i tassi di riferimento resteranno attivi dal 1 Luglio al prossimo 30 Settembre.
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Il debito pubblico nel mese di marzo ha registrato un leggero aumento, passando dai 1794,978 miliardi di febbraio, fino a 1797, 653 miliardi di euro. E’ quanto contenuto nel consueto bollettino sulla Finanza Pubblica, diffuso dalla Banca d’Italia. Allo stesso tempo, le entrate tributarie hanno registrato una leggera flessione, pari all’1,6% in meno in confronto ai primi tre mesi dello scorso anno.
Importante appello di Mario Draghi alle banche in merito alla questione delle carte di credito: il governatore della Banca d’Italia chiede a gran voce agli istituti di credito di tener fede alle norme che tutelano i diritti dei consumatori, pagando la mora solo sulla rata scaduta.
Cresce ancora la pressione fiscale sulle spalle e, sopratutto, sui portafogli delle famiglie italiane: nel corso dello scorso anno, infatti, il peso delle tasse ha superato la soglia del 43%, attestandosi sul 43,2%, con un aumento dello 0,3% rispetto all’anno precedente.
Non sempre si è pienamente consapevoli dei diritti che noi consumatori godiamo nei vari settori della vita e in generale nella stipula di un conto corrente.
Ormai il danno è stato fatto e non si può più tornare indietro, anche se la Banca d’Italia, in realtà, non poteva fare molto per evitare tutta questa situazione e, soprattutto, non poteva intervenire. Stiamo parlando del blocco dell’emissione delle nuove American Express, che è diventato imprescindibile, dopo aver riscontrato numerose situazioni dubbie, sotto il profilo della trasparenza e, in particolar modo, con ipotesi di riciclaggio.
La Commissione Degli Esperti nella giornata di ieri ha deciso di approvare nuove tipologie di intervento inerenti alle innovative tipologie di correttivi nati per poter adeguare gli studi di settore alla condizione economica in cui versa l’intero comparto economico mondiale dopo la crisi registrata nel 2009.
La condizione economica delle famiglie italiane è sempre meno stabile , questo è un dato conclamato e reso noto da parecchie indagini di settore e non ultima il Bollettino statistico della Banca d’Italia, che ha messo in evidenza come la propensione a contrarre debiti e finanziamenti da parte delle famiglie italiane, sia aumentata.
Sembra finalmente splendere un po’ di sole nel mercato immobiliare. In base a quanto si legge in un sondaggio stilato da Banca d’Italia e Tecnoborsa, ovvero la società riconducibile alle Camere di Commercio, che ha le funzioni di monitoraggio del mercato immobiliare, negli ultimi tre mesi del 2009 c’è stato un parziale aumento nel numero delle compravendite e una riduzione dei prezzi .
Per quanto attiene ai crediti nel campo del consumo, pare che “La cessione del quinto dello stipendio”, si sia rivelato uno strumento assolutamente dinamico rispetto alle altre formule, registrando in tutto il 2009, una richiesta forte e consolidata da parte delle famiglie che hanno dovuto per motivi di forza maggiore, ricorrere a una qualunque forma di finanziamento.
Un importante monito verso le banche arriva dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, affrontando il tema delle piccole banche da un evento che lo ha visto presente a Città della Pieve, per festeggiare il cinquantesimo di CrediUmbria, una banca di credito cooperativa.
Il Governatore della Banca d’Italia al meeting di Comunicazione e Liberazione a Rimini: «Nel prossimo anno l’economia dovrebbe tornare a crescere». Non poche aziende, a causa del crollo della domanda, «potrebbero non sopravvivere». «Necessarie riforme strutturali nel Paese» e urge il «ripristino della piena fuzionalità del sistema creditizio».
Dai dati forniti nel primo trimestre del 2009 dalla Banca d’Italia, emerge che le istituzioni finanziarie, per concedere credito alle imprese, chiedono sempre più garanzie e parametri più stringenti. Tanto che sono molto poche le imprese che riescono ad ottenere credito e, di conseguenza, sono pochi i distretti industriali e le pmi che possono sviluppare la propria economia e la loro produzione di ricchezza. In termini monetari, per ogni 100 euro chiesti in prestito, quasi la metà sono da restituire subito per garanzie. Alle quali, poi, sono da aggiungere tutte le spese istruttorie, notarili, burocratiche e, non da ultimo, gli interessi. Vien da sé che ciò che resta in mano alle imprese che richiedono i prestiti sono pochi, pochissimi soldi.
«Siamo senza ambiguità contro la tassazione sull’oro di Banca di Italia. Il nostro giudizio è negativo e pensiamo che una simile misura infranga i trattati comunitari». Così Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, sull’intenzione dell’esecutivo italiano di tassare le plusvalenze delle riserve auree riserve auree di Palazzo Koch.
L’Agenzia delle Entrate ha reso noto che sono pronti per essere restituiti ai cittadini ben 600 milioni di euro di tasse attraverso la bellezza di 900 mila pratiche di
Cresce, e non di poco, il giro delle monete false: lo scorso anno, infatti, le banconote riconosciute non autentiche sono state 142.260, mentre nel 2007 si sono attestate sui 119.917, con un aumento pari al 18,6%. A lanciare l’allarme la Banca d’Italia nella relazione annuale al Parlamento e al Governo.
A far distogliere gli italiani dall’ossessione dell’afa che si è abbattuta sul Paese in queste ore ci ha pensato l’Agenzia delle Entrate che ha annunciato l’erogazione di rimborsi per 600 milioni di euro a 900 mila contribuenti per i redditi dichiarati fino al 2007 (anno d’imposta 2006). I compensi riguardano in gran parte l’Irpef e sono stati chiesti nelle dichiarazioni dei redditi presentate fino al 2007.
Il Pil italiano registrerà quest’anno una contrazione del 5,2% ma la crisi mostra segni di
Il Governatore della Banca d’Italia,