Ania: la manovra penalizza le imprese assicuratrici
10 luglio 2010 da Pask
La manovra finanziaria penalizza fortemente le imprese assicuratrici: è quanto sostenuto dal presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, che ha etichettato come un “grave errore” l’emendamento alla manovra che contiene un rialzo dell’Ires sulle spalle delle compagnie assicuratrici.
Secondo il presidente di Unipol, Pierluigi Stefanini, si tratta di una misura che va solamente a discapito dei risparmiatori e quindi, in questo periodo, non è davvero necessaria.
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In Italia quasi non si conoscono ma sembrano essere piuttosto comuni in altre nazioni, si tratta di una particolar formula assicurativa molto in voga soprattutto negli Stati Uniti, e sembrano essere la formula ideale per le multinazionali che vogliono prevenire tutti i rischi legati alle oramai inflazionate politiche di risk management.
L’Italia si sa, è un Paese che non smette mai di manifestare l’insorgere di nuove e incomprensibili tendenze, talvolta a dir poco anomale, come il fenomeno che sta investendo nelle ultime settimane il mondo delle assicurazioni.
Proteggere il nostro danaro dalle condizioni flessibili e quanto mai imprevedibili del nostro mercato, sembra essere oramai divenuta un’esigenza di tutti i cittadini non solo italiani, ma c’è da dire che tale esigenza sembra farsi ancora più forte e necessaria, se all’instabilità dei mercati si affiancano vincoli finanziari o rate mensili pagare.
Arriva direttamente sul web un modello dedicato alle agenzie di assicurazione volto a facilitare la comunicazione presso L’Agenzia delle Entrate dei dati relativi all’imposta versata su premi e sugli accessori incassati a partire dall’anno 2009.
Secondo quanto stabilito dai sindacati di categoria Sna e Unapass sono oltre 5.000 le agenzie assicurative che prospettano la chiusura negli anni a venire, soprattutto per quanto attiene ai territori del meridione.
L’Antitrust mette nuovamente sotto torchio il complesso mondo delle assicurazioni che negli ultimi mesi sembrano nascondere numerosi punti oscuri a danno dei consumatori.
Il 2010 è iniziato da poco ma sembrano essere numerosi gli italiani che lamentano, come del resto come ogni anno, aumenti e rincari rispetto al mercato assicurativo e soprattutto in materia di polizze RC Auto (che sappiamo essere obbligatorie per tutti come impone la legge).
Il contesto economico e di vita di molte famiglie italiane diventa sempre più compromesso e difficile da gestire, soprattutto quando a fronte di un solo reddito mensile si è costretti a pagare un affitto a volte troppo alto.
A quanto pare sembra essere proprio sia il settore assicurativo, accompagnato dai servizi finanziari e postali seguiti a ruota da affitti, acqua e rifiuti a detenere il primato in fatto di rincari ed aumenti.
Sta per ripresentarsi l’aspro problema delle cosiddette “polizze dormienti”, ovvero tutte quelle polizze scadute senza che i beneficiari ne abbiano riscosso gli utili, entro i due anni di decorrenza.
Tornano su tutto il territorio nazionale, i famosi contratti pluriennali in materia di assicurazioni.
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ripropone la proposta lanciata dall’ Anmil e annunciata dall’Inail, di estendere tutte le garanzie infortunistiche previste per i lavoratori, alle donne che lavorano in casa.
L’universo delle assicurazioni corre oramai sul web, infatti numerose sono le offerte che popolano siti e portali, favorendo una diffusione capillare dei servizi che ha radicalmente modificato gli assetti del settore assicurativo.
Cattive notizie si abbattono sul mondo delle polizze Rc auto, in quanto, si annunciano possibili nuovi rincari.
Le assicurazioni auto e moto rientrano nella categoria attinenti al ramo delle polizze danni. Solitamente sono innumerevoli i prodotti immessi sul mercato, a tal proposito conviene perciò, prima di stipulare un contratto, conoscere bene il settore, per evitare la scelta di prodotti sbagliati o poco affini alle proprie esigenze.
A Trento, l’Isvap, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private, segnala alcuni casi di messa in commercio di polizze r.c auto intestate a varie società straniere non rientranti tra le compagnie dichiarate idonee all’esercizio delle competenze assicurative nel territorio italiano.
Una nuova implacabile bufera si abbatte sul mondo assicurativo che, all’inizio del 2010 ha fatto registrare un aumento ingente sulle polizze assicurative automobilistiche, in alcuni casi limite, pari addirittura al 100%.