<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Risparmio Soldi &#187; Adiconsum</title> <atom:link href="http://www.risparmiosoldi.it/tag/adiconsum/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.risparmiosoldi.it</link> <description>Tutte le info sul risparmio</description> <lastBuildDate>Thu, 20 Jun 2013 07:49:09 +0000</lastBuildDate> <language>it-IT</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator><div id='fb-root'></div><script type='text/javascript'>
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					</script><item><title>Gli effetti dell&#8217;aumento dell&#8217;Iva</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/gli-effetti-dellaumento-delliva/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/gli-effetti-dellaumento-delliva/#comments</comments> <pubDate>Tue, 11 Jun 2013 10:00:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Sara P</dc:creator> <category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[22%]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[aumento iva]]></category> <category><![CDATA[iva]]></category> <category><![CDATA[luglio]]></category> <category><![CDATA[Saccomanni]]></category> <category><![CDATA[spesa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=27399</guid> <description><![CDATA[<p>La data fatidica del primo luglio si avvicina paurosamente, per quel giorno è previsto l&#8217;aumento definitivo dell&#8217;Iva al 22%, decisione presa dal passato governo che avrà effetti deleteri per le famiglie italiane. Uno studio dell&#8217;Adiconsum ha mostrato quali saranno gli aumenti della spesa a carico dei cittadini, un&#8217;eventualità sempre più probabile nonostante l&#8217;impegno e le promesse del ministro dell&#8217;Economia Fabrizio Saccomanni. Il presidente nazionale dell&#8217;associazione, Pietro Giordano, ha spiegato così i dati forniti “Sebbene gli effetti del nuovo incremento siano difficili da stimare, Adiconsum ha calcolato il maggior costo sopportato dalla famiglia media, considerando sia la variabile territoriale che reddituale.” Ovvero una prima ripartizione della spesa è stata calcolata su base regionale, così al Nord-Est e al Nord-Ovest una famiglia pagherà, a causa dell&#8217;Iva al 22%, rispettivamente 113,72 e 116,84 euro in più l&#8217;anno, scendendo lungo lo Stivale l&#8217;aggravio andrà a calare con 95,12 euro per le famiglie del Centro Italia, 75,82 euro nel Sud e 57,69 euro sulle Isole. Più significativa è invece il calcolo che Adiconsum ha elaborato tenendo conto della categoria professionale “quindi su base reddituale, un aumento di spesa annuale che va da 141,26 a 76,53 euro.” L&#8217;imprenditore professionista dovrà pagare mediamente 141,26 euro in più, allo stesso modo il dirigente e l&#8217;impiegato l&#8217;importante somma di 127,91 euro. Brutte stangate anche per il lavoratore in proprio, 115,53 euro, e l&#8217;operaio con 102,27 euro di aggravio annuali. Pesante l&#8217;aumento anche per una delle categorie più a rischio, quella dei pensionati, che dovranno far fronte a una spesa di 76,53 euro.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/gli-effetti-dellaumento-delliva/">Gli effetti dell&#8217;aumento dell&#8217;Iva</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a title="Aumento dell'Iva" href="http://www.risparmiosoldi.it/wp-content/uploads/2013/06/aumento-iva.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-27402" alt="Aumento dell'Iva al 22%, gli effetti" src="http://www.risparmiosoldi.it/wp-content/uploads/2013/06/aumento-iva.jpg" width="256" height="196" /></a>La data fatidica del primo luglio si avvicina paurosamente, per quel giorno è previsto <b>l&#8217;aumento definitivo <a title="Aumento dell'Iva" href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/iva-in-aumento-a-luglio-costera-103-euro-a-famiglia/" target="_blank">dell&#8217;Iva al 22%</a></b>, decisione presa dal passato governo che avrà effetti deleteri per le famiglie italiane. Uno studio dell&#8217;<a title="Tutela del consumatore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tutela_del_consumatore" target="_blank"><b>Adiconsum</b></a> ha mostrato quali saranno gli aumenti della spesa a carico dei cittadini, un&#8217;eventualità sempre più probabile nonostante l&#8217;impegno e le promesse del ministro dell&#8217;Economia <b>Fabrizio Saccomanni</b>.<span id="more-27399"></span></p><p style="text-align: justify">Il presidente nazionale dell&#8217;associazione, <b>Pietro Giordano</b>, ha spiegato così i dati forniti “<i>Sebbene gli effetti del nuovo incremento siano difficili da stimare, Adiconsum ha calcolato il maggior costo sopportato dalla famiglia media, considerando sia la variabile territoriale che reddituale.</i>” Ovvero una prima <a title="Risparmio Soldi" href="http://www.risparmiosoldi.it" target="_blank"><strong>ripartizione della spesa</strong></a> è stata calcolata su base regionale, così al Nord-Est e al Nord-Ovest una famiglia pagherà, a causa dell&#8217;Iva al 22%, rispettivamente 113,72 e 116,84 euro in più l&#8217;anno, scendendo lungo lo Stivale l&#8217;aggravio andrà a calare con 95,12 euro per le famiglie del Centro Italia, 75,82 euro nel Sud e 57,69 euro sulle Isole.</p><p style="text-align: justify">Più significativa è invece il calcolo che Adiconsum ha elaborato tenendo conto della <b>categoria professionale</b> “<i>quindi su base reddituale, <a title="Pressione fiscale" href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/lo-stato-sopravvive-grazie-alla-pressione-fiscale/" target="_blank"><strong>un aumento di spesa annuale</strong></a> che va da 141,26 a 76,53 euro.</i>” L&#8217;imprenditore professionista dovrà pagare mediamente 141,26 euro in più, allo stesso modo il dirigente e l&#8217;impiegato l&#8217;importante somma di 127,91 euro. Brutte stangate anche per il <b>lavoratore in proprio, 115,53 euro</b>, e <b>l&#8217;operaio con 102,27 euro</b> di aggravio annuali. Pesante l&#8217;aumento anche per una delle categorie più a rischio, <b>quella dei pensionati</b>, che dovranno far fronte a una spesa di 76,53 euro.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/gli-effetti-dellaumento-delliva/">Gli effetti dell&#8217;aumento dell&#8217;Iva</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/gli-effetti-dellaumento-delliva/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;Adiconsum promuove la spesa al mercato</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/ladiconsum-promuove-la-spesa-al-mercato/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/ladiconsum-promuove-la-spesa-al-mercato/#comments</comments> <pubDate>Sat, 25 May 2013 11:00:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Sara P</dc:creator> <category><![CDATA[Risparmi]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[mercato]]></category> <category><![CDATA[risparmio]]></category> <category><![CDATA[spesa]]></category> <category><![CDATA[supermercato]]></category> <category><![CDATA[svantaggi]]></category> <category><![CDATA[vantaggi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=27010</guid> <description><![CDATA[<p>L&#8217;Adiconsum ha recentemente analizzato i pro e i contro della spesa al mercato, confrontando i prodotti proposti dalle bancarelle cittadine con le offerte dei supermercati, i risultati sono stati tutto sommato buoni tanto che il settore è stato promosso potendo garantire spesso sia la qualità che il risparmio. Nello specifico l&#8217;associazione ha stilato un elenco di vantaggi e svantaggi sull&#8217;acquisto al mercato, ma il messaggio al consumatore rimane chiaro “La scelta migliore è sempre quella che coniuga il giusto rapporto qualità-prezzo.” Che la crisi abbia stravolto le abitudini degli italiani è un dato di fatto, antiche usanze sono tornate in auge a iniziare dal baratto, nuova linfa vitale hanno trovato gli stessi mercati rionali nei quali si sono moltiplicate le bancarelle. I vantaggi che provengono da questo tipo di spesa sono diversi, l&#8217;Adiconsum ha per prima cosa evidenziato la maggiore possibilità di scelta dei prodotti, questo deriva dalla presenza di più venditori che propongono merci diversificate sia per la qualità sia per il prezzo. Inoltre in un ambiente commerciale del genere è possibile instaurare un rapporto di fiducia con il commerciante, irrealizzabile in altre situazioni. Il venditore  garantisce una maggiore competenza, la caratteristica deriva dal fatto che spesso esso stesso è il produttore della merce esposta. Al contrario di quanto si è soliti pensare, la spesa al mercato equivale a un&#8217;assicurazione sull&#8217;igiene e sull&#8217;integrità dei prodotti, sottoposti a costanti controlli. Probabilmente il maggiore pregio in questo periodo dei mercati rionali è la possibilità di risparmio, questa deriva dalla flessibilità dei prezzi che cambiano nell&#8217;arco della giornata, calando sensibilmente poco prima che vengano “smontate le tende”. Esistono tuttavia alcuni svantaggi, possiamo pure considerarli fisiologici, ma per certi versi i supermercati sono un passo avanti. Quest&#8217;ultimi acquistano le merci in grandi quantità, questo permette loro di giocare su prezzi molto competitivi e garantire, rispetto alla bancarella, un maggiore risparmio. Inoltre i grandi negozi hanno una notevole flessibilità di orari, andando incontro agli impegni lavorativi di tante persone che, a causa dei rigidi orari di lavoro, non hanno occasione di frequentare il mercato.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/ladiconsum-promuove-la-spesa-al-mercato/">L&#8217;Adiconsum promuove la spesa al mercato</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="color: #000000"><a title="Spesa al mercato" href="http://www.risparmiosoldi.it/wp-content/uploads/2013/05/spesa-al-mercato.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-27013" title="Spesa al mercato, vantaggi e svantaggi" alt="Spesa al mercato, vantaggi e svantaggi" src="http://www.risparmiosoldi.it/wp-content/uploads/2013/05/spesa-al-mercato.jpg" width="300" height="225" /></a>L&#8217;<b>Adiconsum</b> ha recentemente analizzato i pro e i contro della <b>spesa al mercato</b>, confrontando i prodotti proposti dalle bancarelle cittadine con le offerte dei supermercati, i risultati sono stati tutto sommato buoni tanto che il settore è stato promosso potendo garantire spesso <a title="Risparmio Soldi" href="http://www.risparmiosoldi.it" target="_blank"><b>sia la qualità che il risparmio</b></a>.<span id="more-27010"></span> Nello specifico l&#8217;associazione ha stilato un elenco di vantaggi e svantaggi sull&#8217;acquisto al mercato, ma il messaggio al consumatore rimane chiaro “<i>La scelta migliore è sempre quella che coniuga il giusto rapporto qualità-prezzo.</i>”</span></p><p style="text-align: justify"><span style="color: #000000">Che la crisi abbia stravolto le abitudini degli italiani è un dato di fatto, antiche usanze sono tornate in auge <a title="Coldiretti rilancia il baratto" href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/coldiretti-rilancia-il-baratto/" target="_blank"><b>a iniziare dal baratto</b></a>, nuova linfa vitale hanno trovato gli stessi mercati rionali nei quali si sono moltiplicate le bancarelle. <b>I vantaggi</b> che provengono da questo tipo di spesa sono diversi, l&#8217;Adiconsum ha per prima cosa evidenziato la maggiore possibilità di scelta dei prodotti, questo deriva dalla presenza di più venditori che propongono merci diversificate sia per la qualità sia per il prezzo. </span></p><p style="text-align: justify"><span style="color: #000000">Inoltre in un ambiente commerciale del genere è possibile instaurare un rapporto di fiducia con il commerciante, irrealizzabile in altre situazioni. Il venditore  garantisce una maggiore competenza, la caratteristica deriva dal fatto che spesso <b>esso stesso è il produttore</b> della merce esposta. Al contrario di quanto si è soliti pensare, la spesa al mercato equivale a <b><a title="visite sanitarie a rischio" href="http://www.risparmiosoldi.it/sanita/visite-fiscali-dufficio-a-rischio/" target="_blank">un&#8217;assicurazione sull&#8217;igiene</a> e sull&#8217;integrità dei prodotti</b>, sottoposti a costanti controlli. Probabilmente il maggiore pregio in questo periodo dei mercati rionali è la <b>possibilità di risparmio</b>, questa deriva dalla flessibilità dei prezzi che cambiano nell&#8217;arco della giornata, calando sensibilmente poco prima che vengano “smontate le tende”.</span></p><p style="text-align: justify"><span style="color: #000000">Esistono tuttavia <b>alcuni svantaggi</b>, possiamo pure considerarli fisiologici, ma per certi versi i <strong>supermercati</strong> sono un passo avanti. Quest&#8217;ultimi acquistano le merci in grandi quantità, questo permette loro di giocare su prezzi molto competitivi e garantire, rispetto alla bancarella, un <strong>maggiore risparmio</strong>. Inoltre i grandi negozi hanno una notevole flessibilità di orari, andando incontro agli impegni lavorativi di tante persone che, a causa dei rigidi orari di lavoro, non hanno occasione di frequentare il mercato.</span></p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/ladiconsum-promuove-la-spesa-al-mercato/">L&#8217;Adiconsum promuove la spesa al mercato</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/ladiconsum-promuove-la-spesa-al-mercato/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Nuove regole per gli acquisti di coupon online</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/nuove-regole-per-gli-acquisti-di-coupon-online/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/nuove-regole-per-gli-acquisti-di-coupon-online/#comments</comments> <pubDate>Fri, 15 Feb 2013 11:00:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Sara P</dc:creator> <category><![CDATA[Risparmi]]></category> <category><![CDATA[acquisti online]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[Antitrust]]></category> <category><![CDATA[coupon]]></category> <category><![CDATA[e-couponing]]></category> <category><![CDATA[Groupalia]]></category> <category><![CDATA[Liu Travel]]></category> <category><![CDATA[risparmio]]></category> <category><![CDATA[truffe]]></category> <category><![CDATA[tutela dei consumatori]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=24353</guid> <description><![CDATA[<p>Il risparmio che deriva dallo shopping online è ormai un fatto assodato, tuttavia proprio nei meandri del web è più facile cadere nelle truffe. L&#8217;Adiconsum vigila anche sul mondo di Internet e alla luce di numerose segnalazioni ha provveduto alla modifica delle regole sull&#8217;e-couponing. Le pagine Groupalia e Liu Travel sono le più frequentate dall&#8217;utenza alla ricerca di offerte speciali e sconti messi a disposizione da siti affiliati, ma non sempre le proposte sono attendibili. L&#8217;associazione dei consumatori ha provveduto alla verifica della funzionalità delle piattaforme web. Alla fine la tutela dell&#8217;acquirente ha avuto la meglio e l&#8217;Antitrust, in accordo con le società che gestiscono Groupalia e Liu Travel, inoltre forte dell&#8217;opinione dei consumatori e utenti dei social shopping, ha provveduto alla modifica delle regole. “L’Autorità per la concorrenza e il Mercato, a seguito di più di 300 segnalazioni, aveva aperto un procedimento per verificare l’esistenza di possibili pratiche commerciali scorrette da parte di due siti di social shopping: Groupalia e Liu Travel. A fronte del procedimento, le due società hanno presentato una serie di impegni che l’Antitrust ha accolto e reso vincolanti. In base agli impegni assunti aggiorneranno i propri siti web riportando: - informazioni chiare ed esaustive sulle offerte commerciali pubblicizzate - indicazione dello sconto solo relativamente ad un prezzo di riferimento certo Groupalia e Liu Travel si impegnano ad incrementare l’attività di monitoraggio sui propri partner commerciali ex ante ed ex post vendita, con la pubblicazione anche di una black-list. Adiconsum vigilerà perché tali impegni siano rispettati.”</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/nuove-regole-per-gli-acquisti-di-coupon-online/">Nuove regole per gli acquisti di coupon online</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" alt="" src="http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/wp-content/contenuti/istock_000000573326small.jpg" width="290" />Il<a title="Risparmio Soldi" href="http://www.risparmiosoldi.it/" target="_blank"> <b>risparmio</b></a> che deriva dallo shopping online è ormai un fatto assodato, tuttavia proprio nei meandri del web è più facile <a title="spreco del denaro pubblico" href="http://www.risparmiosoldi.it/soldi/i-costi-dello-spreco-del-denaro-pubblico/" target="_blank">cadere nelle truffe</a>. L&#8217;<b>Adiconsum</b> vigila anche sul mondo di Internet e alla luce di numerose segnalazioni ha provveduto alla modifica delle regole sull&#8217;<i><b>e-couponing</b></i>.<span id="more-24353"></span> Le pagine <b>Groupalia</b> e <b>Liu Travel</b> sono le più frequentate dall&#8217;utenza alla ricerca di offerte speciali e sconti messi a disposizione da siti affiliati, ma non sempre le proposte sono attendibili.</p><p style="text-align: justify">L&#8217;<b>associazione dei consumatori</b> ha provveduto alla verifica della funzionalità delle <a title="saldi su Ibs" href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/saldi-invernali-sul-sito-ibs/" target="_blank">piattaforme web</a>. Alla fine la tutela dell&#8217;acquirente ha avuto la meglio e l&#8217;<b>Antitrust</b>, in accordo con le società che gestiscono Groupalia e Liu Travel, inoltre forte dell&#8217;opinione dei consumatori e utenti dei social shopping, ha provveduto alla modifica delle regole.</p><p style="text-align: justify">“<i>L’Autorità per la concorrenza e il Mercato, a seguito di più di </i><i><b>300 segnalazioni</b></i><i>, aveva aperto un procedimento per verificare l’esistenza di possibili pratiche commerciali scorrette da parte di due siti di social shopping: Groupalia e Liu Travel. A fronte del procedimento, le due società hanno presentato una serie di impegni che l’Antitrust ha accolto e reso vincolanti.</i></p><p style="text-align: justify"><i>In base agli impegni assunti aggiorneranno i propri siti web riportando:</i></p><p style="text-align: justify"><i>- <b>informazioni chiare ed esaustive sulle offerte commerciali pubblicizzate</b></i></p><p style="text-align: justify"><i>- <b>indicazione dello sconto solo relativamente ad un prezzo di riferimento certo</b></i></p><p style="text-align: justify"><i>Groupalia e Liu Travel si impegnano ad incrementare l’attività di monitoraggio sui propri partner commerciali ex ante ed ex post vendita, con la </i><i><b>pubblicazione anche di una black-list</b></i><i>. Adiconsum vigilerà perché tali impegni siano rispettati.</i>”</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/nuove-regole-per-gli-acquisti-di-coupon-online/">Nuove regole per gli acquisti di coupon online</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/nuove-regole-per-gli-acquisti-di-coupon-online/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Multe: previsti aumenti del 6%</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/multe-previsti-aumenti-del-6/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/multe-previsti-aumenti-del-6/#comments</comments> <pubDate>Thu, 15 Nov 2012 13:21:51 +0000</pubDate> <dc:creator>Emanuela M</dc:creator> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[Multe]]></category> <category><![CDATA[rincari]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=21754</guid> <description><![CDATA[<p>Diciamocelo chiaramente, prendere una multa non è mai bello, in un periodo di crisi come questo poi, rischia di diventare una vera e propria sciagura! Ma ecco che a peggiorare la situazione ci ha giustamente pensato il Governo con i suoi aumenti indiscriminati su ogni fronte. Ed ecco che infatti dal 1° gennaio prossimo anche le pene pecuniarie diventeranno più salate.   Così come oramai da svariati anni a questa parte, anche per il prossimo biennio sono stati previsti una serie di aumenti che renderanno ancora più ardua la stressante vita dell’automobilista. A diffondere la notizia ci ha pensato la nota associazione per i diritti dei consumatori Adiconsum la quale ha annunciato la possibilità di numerosi e lauti aumenti. I rincari sono perciò inevitabili e verrano applicati così come sancito dalla legge “in misura pari alla variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati che si verifica nel biennio precedente”. Negli ultimi 20 anni possono contarsi ben nove aumenti, ed il prossimo farà schizzare la triste classifica a quota 10! Secondo gli esperti i rincari potrebbero aggirarsi intorno al 6%, un  dato importante che diventa ancora più sconvolgente se paragonato agli importi fissati nel lontano 1993. Equiparando gli importi infatti, emerge con chiarezza un aumento delle tariffe pari al 50%. Le stime prevedono i seguenti rincari: Mancato uso cinture sicurezza:  80 euro Divieto di sosta: 41 euro Uso cellulare senza auricolare: 162 euro Superamento limiti velocità da 10 fino a 40 km/h: 168 euro</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/multe-previsti-aumenti-del-6/">Multe: previsti aumenti del 6%</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://genova.erasuperba.it/wp-content/uploads/2012/03/multe.jpg" alt="" width="290" height="217" />Diciamocelo chiaramente, <em><strong>prendere una multa non è mai bello,</strong></em> in un periodo di crisi come questo poi, rischia di diventare una vera e propria sciagura! Ma ecco che a peggiorare la situazione ci ha giustamente pensato il Governo con i suoi<a href="http://www.risparmiosoldi.it/tag/aumenti/" target="_blank"><em><strong> aumenti</strong></em></a> indiscriminati su ogni fronte. Ed ecco che infatti dal 1° gennaio prossimo anche le pene pecuniarie diventeranno più salate.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-21754"></span>  Così come oramai da svariati anni a questa parte, anche per il prossimo biennio sono stati previsti una serie di aumenti che renderanno ancora più ardua la stressante vita dell<a href="http://www.risparmiosoldi.it/tag/trasporti/" target="_blank"><em><strong>’automobilista</strong></em></a>.</p><p style="text-align: justify;">A diffondere la notizia ci ha pensato la nota associazione<em><strong> </strong></em><a title="Liberalizzazioni, per Adiconsum risparmio di 1000 euro" href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/liberalizzazioni-per-adiconsum-risparmio-di-1000-euro/" target="_blank"><em><strong>per i diritti dei consumatori Adiconsum</strong></em></a> la quale ha annunciato la possibilità di numerosi e lauti aumenti. I rincari sono perciò inevitabili e verrano applicati così come sancito dalla legge “<em>in misura pari alla variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati che si verifica nel biennio precedente</em>”.</p><p style="text-align: justify;">Negli ultimi 20 anni possono contarsi ben nove aumenti, ed il prossimo farà schizzare la triste classifica a quota 10! Secondo gli esperti i rincari potrebbero aggirarsi intorno al 6%, un  dato importante che diventa ancora più sconvolgente se paragonato agli importi fissati nel lontano 1993. Equiparando gli importi infatti, emerge con chiarezza un aumento delle tariffe pari al 50%.</p><p style="text-align: justify;">Le stime prevedono i seguenti rincari:</p><ul><li style="text-align: justify;">Mancato uso cinture sicurezza:  80 euro</li><li style="text-align: justify;">Divieto di sosta: 41 euro</li><li style="text-align: justify;">Uso cellulare senza auricolare: 162 euro</li><li style="text-align: justify;">Superamento limiti velocità da 10 fino a 40 km/h: 168 euro</li></ul><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/multe-previsti-aumenti-del-6/">Multe: previsti aumenti del 6%</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/multe-previsti-aumenti-del-6/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Medicinali liberi, una riforma che non convince</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/medicinali-liberi-una-riforma-che-non-convince/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/medicinali-liberi-una-riforma-che-non-convince/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 May 2012 23:08:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Federico D</dc:creator> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[230 medicinali]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[associazioni di consumatori]]></category> <category><![CDATA[commercio]]></category> <category><![CDATA[lista]]></category> <category><![CDATA[parafarmacie]]></category> <category><![CDATA[prescrizione medica]]></category> <category><![CDATA[prezzi]]></category> <category><![CDATA[senza obbligo di ricetta]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=18084</guid> <description><![CDATA[<p>Dai primi di maggio ci sono 230 medicinali in più nella lista di quelli che possono essere venduti liberamente, senza obbligo di ricetta, anche dalle parafarmacie, comprese quelle che ormai si stanno moltiplicando all’interno di ipermercati e supermercati. Ma secondo le associazioni di consumatori, appoggiate ovviamente dalle categorie interessate, sono ancora pochi. In pratica basterà, come già peraltro succede oggi, la presenza di un farmacista abilitato per poter commercializzare questi farmaci di fascia C, quindi totalmente a carico dei cittadini, la cui lista è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale a fine aprile. Un elenco nel quale sono peraltro inseriti anche i farmaci di fascia C ad esclusiva vendita nelle farmacie dietro prescrizione medica, ma pure altri 117 che provvisoriamente sono ancora vendibili solo con ricetta, in attesa che su questi si esprima una Commissione dell’Aifa. Però se pensiamo che in farmacia, e solo lì, restano ben 3.250 farmaci che non sono stati compresi nel decreto ‘Salva Italia’ e altri 1.700 che non possono essere commercializzati senza ricetta medica si comprende bene come la proporzione e l’equilibrio ancora non esistano. Perché va bene poter acquistare liberamente medicine antinfiammatorie, antiallergiche e antivirali, però ne esistono altre che potrebbero essere liberalizzate senza conseguenze, se non un beneficio per le tasche dei consumatori italiani. Perché la realtà sta sostanzialmente nel mancato calo dei prezzi. Senza la presenza di canali alternativi per il commercio come possono essere la parafarmacie presenti all’interno dei supermercati (solo lo Coop ne ha già 105 in tutta Italia), difficilmente ci sarà un vero risparmio. Così, se da una parte proprio la Coop fa rilevare che una liberalizzazione vera porterebbe ad una riduzione dei prezzi per un valore di 250 milioni complessivi, dall’altra Adiconsum si sottolinea come ancora una volta l’abbia avuta vinta il monopolio delle farmacie italiane. Insomma, una liberalizzazione più formale che sostanziale in un settore che viene a pesare molto nell’economia delle famiglie. Come  a dire che una riforma vera è ancora lontana dal poter essere approvata.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/medicinali-liberi-una-riforma-che-non-convince/">Medicinali liberi, una riforma che non convince</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.alticino.it/europa/no%20food/categorie/parafarmacia/scaffali%20per%20parafarmacie.jpg" alt="" width="290" height="195" />Dai primi di maggio ci sono <a title="Farmaci equivalenti: risparmio assicurato!" href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/farmaci-equivalenti-risparmio-assicurato/" target="_blank"><strong><em>230 medicinali</em></strong> </a>in più nella lista di quelli che possono essere venduti liberamente, <strong><em>senza obbligo di ricetta</em></strong>, anche dalle <strong><em>parafarmacie</em></strong>, comprese quelle che ormai si stanno moltiplicando all’interno di ipermercati e supermercati.</p><p style="text-align: justify"><span id="more-18084"></span></p><p style="text-align: justify">Ma secondo le <strong><em>associazioni di <a title="Altroconsumo: voli low cost con il tranello" href="http://www.risparmiosoldi.it/trasporti/altroconsumo-voli-low-cost-con-il-tranello/" target="_blank">consumatori</a></em></strong>, appoggiate ovviamente dalle categorie interessate, sono ancora pochi.</p><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify">In pratica basterà, come già peraltro succede oggi, la presenza di un farmacista abilitato per poter commercializzare questi farmaci di fascia C, quindi totalmente a carico dei cittadini, la cui <strong><em>lista</em></strong> è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale a fine aprile. Un elenco nel quale sono peraltro inseriti anche i farmaci di fascia C ad esclusiva vendita nelle farmacie dietro <strong><em>prescrizione medica</em></strong>, ma pure altri 117 che provvisoriamente sono ancora vendibili solo con ricetta, in attesa che su questi si esprima una Commissione dell’Aifa.</p><p style="text-align: justify">Però se pensiamo che in farmacia, e solo lì, restano ben 3.250 farmaci che non sono stati compresi nel decreto ‘Salva Italia’ e altri 1.700 che non possono essere commercializzati senza ricetta medica si comprende bene come la proporzione e l’equilibrio ancora non esistano. Perché va bene poter acquistare liberamente medicine antinfiammatorie, antiallergiche e antivirali, però ne esistono altre che potrebbero essere liberalizzate senza conseguenze, se non un beneficio per le tasche dei consumatori italiani.</p><p style="text-align: justify">Perché la realtà sta sostanzialmente nel mancato calo dei <strong><em>prezzi</em></strong>. Senza la presenza di canali alternativi per il <strong><em>commercio </em></strong>come possono essere la parafarmacie presenti all’interno dei supermercati (solo lo Coop ne ha già 105 in tutta Italia), difficilmente ci sarà un vero risparmio. Così, se da una parte proprio la Coop fa rilevare che una liberalizzazione vera porterebbe ad una riduzione dei prezzi per un valore di 250 milioni complessivi, dall’altra <strong><em>Adiconsum </em></strong>si sottolinea come ancora una volta l’abbia avuta vinta il monopolio delle farmacie italiane.</p><p style="text-align: justify">Insomma, una liberalizzazione più formale che sostanziale in un settore che viene a pesare molto nell’economia delle famiglie. Come  a dire che una riforma vera è ancora lontana dal poter essere approvata.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/medicinali-liberi-una-riforma-che-non-convince/">Medicinali liberi, una riforma che non convince</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/medicinali-liberi-una-riforma-che-non-convince/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Liberalizzazioni, per Adiconsum risparmio di 1000 euro</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/liberalizzazioni-per-adiconsum-risparmio-di-1000-euro/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/liberalizzazioni-per-adiconsum-risparmio-di-1000-euro/#comments</comments> <pubDate>Sat, 14 Jan 2012 00:00:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Federico D</dc:creator> <category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[associazioni di consumatori]]></category> <category><![CDATA[carburanti]]></category> <category><![CDATA[commercio]]></category> <category><![CDATA[liberalizzazioni]]></category> <category><![CDATA[Pil]]></category> <category><![CDATA[professioni]]></category> <category><![CDATA[risparmio medio]]></category> <category><![CDATA[servizi bancari e assicurativi]]></category> <category><![CDATA[spesa farmaceutica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=16119</guid> <description><![CDATA[<p>Il governo lavora per le liberalizzazioni, l’Adiconsum fa il tifo. In attesa di conoscere il pacchetto definitivo varato dall’esecutivo Monti, una delle principali associazioni di consumatori ha già cominciato a fare i conti di quelli che potrebbero essere i vantaggi per gli italiani. Si parla di un risparmio medio di almeno 1.000 euro a famiglia, con un aumento del PIL che si fisserà tra l’1 e il 2%. In concreto dovrebbero essere circa 400 euro derivanti dalla liberalizzazione delle professioni, circa 350 euro per la liberalizzazione del commercio, circa 250 euro per la liberalizzazione dei carburanti e almeno 70 euro per la spesa farmaceutica. Ma sulla riforma potrebbero pesare le pressioni di chi si sentirebbe penalizzato. Ecco perché Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum, esorta il governo ad andare sino in fondo: “Diciamo sì alle liberalizzazioni, no invece a  privatizzazioni selvagge degli asset necessari allo sviluppo del Paese. Speriamo che le solite lobby non blocchino il processo di liberalizzazione che si sta per concretizzare. Sarebbe una catastrofe per il Paese e per i consumatori. Si liberalizzino realmente i servizi pubblici locali e si operi un vero controllo da parte delle istituzioni pubbliche e anche da parte delle associazioni consumatori”. Di molti provvedimenti abbiamo parlato nei giorni scorsi. Ora vediamo quelli allo studio per i servizi bancari e assicurativi. Come quello che dovrebbe ridurre le commissioni interbancarie sui Bancomat, mentre per le assicurazioni sarà rivoluzione vera. A partire dai risarcimenti, che prevederanno due vie diverse a seconda che sia danneggiato il veicolo o la persona. Per i risarcimenti diretti le compensazioni tra compagnie saranno definite annualmente dall’Isvap; così saranno incentivati i recuperi di efficienza delle aziende che dovranno valutare meglio i costi dei rimborsi e scoprire le frodi Per consentire un maggior controllo anti-frode verranno introdotte novità importanti come la cosiddetta scatola nera, ossia un dispositivo elettronico che l’assicurato può accettare e che monitora l’attività del veicolo. In caso di risposta positiva il costo sarà a carico della compagnia e l’assicurato beneficerà di una riduzione delle tariffe Rc auto. Inoltre prima di stipulare la polizza il cliente potrà accettare che venga ispezionata la sua automobile per avere un ulteriore sconto. Nuove regole anche per gli agenti plurimandatari: le compagnie non potranno più distribuire, direttamente o attraverso agenti monomandatari, i propri prodotti ma per le assicurazioni danni e vita diventa obbligatorio che l’agente venda polizze di almeno due compagnie in concorrenza tra loro.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/liberalizzazioni-per-adiconsum-risparmio-di-1000-euro/">Liberalizzazioni, per Adiconsum risparmio di 1000 euro</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.sicurauto.it/upload/news_/9235/img/2981-truffa.jpg" alt="" width="291" height="194" />Il governo lavora per le <a title="Liberalizzazioni, entro il 20 gennaio il decreto legge" href="http://www.risparmiosoldi.it/ambiente-ed-energia/petrolio-e-combustibili/liberalizzazioni-entro-il-20-gennaio-il-decreto-legge/" target="_blank"><strong>liberalizzazioni</strong></a>, l’<strong>Adiconsum</strong> fa il tifo. In attesa di conoscere il pacchetto definitivo varato dall’esecutivo Monti, una delle principali associazioni di consumatori ha già cominciato a fare i conti di quelli che potrebbero essere i vantaggi per gli italiani.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-16119"></span></p><p style="text-align: justify;">Si parla di un<strong> risparmio medio</strong> di almeno 1.000 euro a famiglia, con un aumento del <strong>PIL</strong> che si fisserà tra l’1 e il 2%. In concreto dovrebbero essere circa 400 euro derivanti dalla liberalizzazione delle <a title="Gli ordini professionali attaccano Groupon" href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/gli-ordini-professionali-attaccano-groupon/" target="_blank"><strong>professioni</strong></a>, circa 350 euro per la liberalizzazione del commercio, circa 250 euro per la liberalizzazione dei carburanti e almeno 70 euro per la spesa farmaceutica.</p><p style="text-align: justify;">Ma sulla riforma potrebbero pesare le pressioni di chi si sentirebbe penalizzato. Ecco perché Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum, esorta il governo ad andare sino in fondo: “Diciamo sì alle <strong>liberalizzazioni</strong>, no invece a  <strong>privatizzazioni</strong> selvagge degli asset necessari allo sviluppo del Paese. Speriamo che le solite lobby non blocchino il processo di liberalizzazione che si sta per concretizzare. Sarebbe una catastrofe per il Paese e per i consumatori. Si liberalizzino realmente i servizi pubblici locali e si operi un vero controllo da parte delle istituzioni pubbliche e anche da parte delle associazioni consumatori”.</p><p style="text-align: justify;">Di molti provvedimenti abbiamo parlato nei giorni scorsi. Ora vediamo quelli allo studio per i <strong>servizi bancari</strong> e <strong>assicurativi</strong>. Come quello che dovrebbe ridurre le commissioni interbancarie sui Bancomat, mentre per le assicurazioni sarà rivoluzione vera. A partire dai risarcimenti, che prevederanno due vie diverse a seconda che sia danneggiato il veicolo o la persona. Per i risarcimenti diretti le compensazioni tra compagnie saranno definite annualmente dall’Isvap; così saranno incentivati i recuperi di efficienza delle aziende che dovranno valutare meglio i costi dei rimborsi e scoprire le frodi</p><p style="text-align: justify;">Per consentire un maggior controllo anti-frode verranno introdotte novità importanti come la cosiddetta scatola nera, ossia un dispositivo elettronico che l’assicurato può accettare e che monitora l’attività del veicolo. In caso di risposta positiva il costo sarà a carico della compagnia e l’assicurato beneficerà di una riduzione delle tariffe Rc auto. Inoltre prima di stipulare la polizza il cliente potrà accettare che venga ispezionata la sua automobile per avere un ulteriore sconto. Nuove regole anche per gli agenti plurimandatari: le compagnie non potranno più distribuire, direttamente o attraverso agenti monomandatari, i propri prodotti ma per le assicurazioni danni e vita diventa obbligatorio che l’agente venda polizze di almeno due compagnie in concorrenza tra loro.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/liberalizzazioni-per-adiconsum-risparmio-di-1000-euro/">Liberalizzazioni, per Adiconsum risparmio di 1000 euro</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/fisco-e-tributi/liberalizzazioni-per-adiconsum-risparmio-di-1000-euro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Rc Auto: Arriva l&#8217;accordo tra Consumatori ed Agenti Assicurativi</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/assicurazioni/rc-auto-arriva-laccordo-tra-consumatori-ed-agenti-assicurativi/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/assicurazioni/rc-auto-arriva-laccordo-tra-consumatori-ed-agenti-assicurativi/#comments</comments> <pubDate>Tue, 01 Mar 2011 08:34:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Emanuela M</dc:creator> <category><![CDATA[Assicurazioni]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[agenzie assicurative]]></category> <category><![CDATA[polizze]]></category> <category><![CDATA[RC Auto]]></category> <category><![CDATA[rincari]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=12868</guid> <description><![CDATA[<p>La questione del  &#8220;caro-polizze Auto&#8221; in Italia -si sa- sembra non arrivare mai ad una risoluzione definitiva: le tariffe sono soggette a rincari sempre più selvaggi e le Agenzie di Assicurazione offrono sempre meno garanzie agli automobilisti. Nella giornata di ieri, però, qualcosa sembra essersi finalmente mosso! Consumatori ed Agenti di Assicurazione hanno siglato un importante accordo che mira a rendere il settore delle polizze auto più efficiente e trasparente, al fine di garantire agli automobilisti dei validi servizi a prezzi accessibili. Come Rappresentate dei Consumatori, la nota organizzazione Adiconsum che ha interamente guidato la difficile trattativa con l’Unione nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione, al fine di porre le basi per iniziare a progettare altresì il primo Ente Bilaterale in grado di condurre alla risoluzione di numerose problematiche, arrivando addirittura alla cancellazione di oltre 400 mila cause derivanti da incidenti stradali mediante lo strumenti della Conciliazione. Contestualmente al perfezionamento dello strumento della conciliazione, l’ente in questione mira altresì a sviluppare attività di formazione sul Codice del Consumo a favore degli agenti di assicurazione sommate ad  una serie di attività di monitoraggio e screening. Alle attività sopracitate, si aggiungerà la possibilità di avanzare proposte di legge derivanti da un’attenta analisi del contesto, al fine di garantire un po&#8217; di ordine in un settore fin troppo caotico. Mediante la creazione dell’Ente Bilaterale, oltretutto, si spera altresì di riuscire a calmierare i premi Rc auto ponendo rimedio -oltretutto- alle problematiche che spesso pesano sul comparto, come ad esempio l’assenza di standard di garanzia delle agenzie, un aspetto questo che con il passare degli anni ha creato  disfunzioni di varia natura sia alle agenzie che agli automobilisti.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/assicurazioni/rc-auto-arriva-laccordo-tra-consumatori-ed-agenti-assicurativi/">Rc Auto: Arriva l&#8217;accordo tra Consumatori ed Agenti Assicurativi</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.finanzaeconomia.it/wp-content/uploads/assicurazioni-auto2.gif" alt="" width="290" height="194" />La questione del  &#8220;<em>caro-polizze Auto</em>&#8221; in Italia -si sa- sembra non arrivare mai ad una risoluzione definitiva: le <a href="http://www.risparmiosoldi.it/category/assicurazioni/" target="_blank">tariffe </a>sono soggette a rincari sempre più selvaggi e le <em><strong>Agenzie di Assicurazione</strong></em> offrono sempre meno garanzie agli automobilisti. Nella giornata di ieri, però, qualcosa sembra essersi finalmente mosso!</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-12868"></span><em><strong>Consumatori </strong></em>ed <em><strong>Agenti di Assicurazione</strong></em> hanno siglato un importante accordo che mira a rendere il settore delle <a title="RC Auto" href="http://www.risparmiosoldi.it/tag/rc-auto/" target="_blank">polizze auto</a> più efficiente e trasparente, al fine di garantire agli automobilisti dei validi servizi a prezzi accessibili.</p><p style="text-align: justify;">Come Rappresentate dei Consumatori, la nota organizzazione <em><strong>Adiconsum</strong></em> che ha interamente guidato la difficile trattativa con l’<em><strong>Unione nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione,</strong></em> al fine di porre le basi per iniziare a progettare altresì il primo <em><strong>Ente Bilaterale</strong></em> in grado di condurre alla risoluzione di numerose problematiche, arrivando addirittura alla cancellazione di oltre 400 mila cause derivanti da incidenti stradali mediante lo strumenti della <em><strong>Conciliazione</strong></em>.</p><p style="text-align: justify;">Contestualmente al perfezionamento dello strumento della <em><strong>conciliazione</strong></em>, l’ente in questione mira altresì a sviluppare attività di formazione sul <em><strong>Codice del Consumo</strong></em> a favore degli agenti di assicurazione sommate ad  una serie di attività di monitoraggio e screening.</p><p style="text-align: justify;">Alle attività sopracitate, si aggiungerà la possibilità di avanzare proposte di legge derivanti da un’attenta analisi del contesto, al fine di garantire un po&#8217; di ordine in un settore fin troppo caotico.</p><p style="text-align: justify;">Mediante la creazione dell’<em><strong>Ente Bilaterale,</strong></em> oltretutto, si spera altresì di riuscire a calmierare i <em><strong>premi Rc auto </strong></em>ponendo rimedio -oltretutto- alle problematiche che spesso pesano sul comparto, come ad esempio l’assenza di standard di garanzia delle agenzie, un aspetto questo che con il passare degli anni ha creato  disfunzioni di varia natura sia alle agenzie che agli automobilisti.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/assicurazioni/rc-auto-arriva-laccordo-tra-consumatori-ed-agenti-assicurativi/">Rc Auto: Arriva l&#8217;accordo tra Consumatori ed Agenti Assicurativi</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/assicurazioni/rc-auto-arriva-laccordo-tra-consumatori-ed-agenti-assicurativi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Adiconsum alza le voce contro le spese sostenute dai consumatori nel trasporto aereo</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/adiconsum-alza-le-voce-contro-le-spese-sostenute-dai-consumatori-nel-trasporto-aereo/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/adiconsum-alza-le-voce-contro-le-spese-sostenute-dai-consumatori-nel-trasporto-aereo/#comments</comments> <pubDate>Thu, 16 Sep 2010 06:00:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[consumatori]]></category> <category><![CDATA[Enac]]></category> <category><![CDATA[proposte]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=11588</guid> <description><![CDATA[<p>E&#8217; impensabile che siano solamente i consumatori a sostenere i costi dell&#8217;ammodernamento e dello sviluppo degli aeroporti e del relativo traffico aereo. E&#8217; la protesta che sta portando avanti Pietro Giordano, segretario nazionale di Adiconsum. Adiconsum ha commentato le dichiarazioni del presidente dell&#8217;Enac, sottolineando come sia d&#8217;accordo come debba essere un Ente terzo ad imporre le nuove tariffe, ma allo stesso tempo chiede a gran voce che le aziende del volo e le compagnie aeree si impegnino e facciano il loro. La proposta di Adiconsum è formulata ormai da diverso tempo: creare un Fondo Bilaterale, tra associazioni dei consumatori e associazioni imprenditoriali, che sia controllato dal ministero o dall&#8217;Enac stesso, che abbia la forza di indennizzare in modo rapido e diretto i consumatori che si trovano senza vacanze, oppure che hanno perso bagagli, o hanno subito ritardi ed annullamenti di volo. Sarebbero sufficienti 50 centesimi per ogni tratta aerea o contratto di agenzia viaggi, messi sul piatto dalle aziende del settore per dare vita ad un Fondo capace di soddisfare le esigenze dei consumatori.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/soldi/adiconsum-alza-le-voce-contro-le-spese-sostenute-dai-consumatori-nel-trasporto-aereo/">Adiconsum alza le voce contro le spese sostenute dai consumatori nel trasporto aereo</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.teleborsa.it/Tools/ImageSize/Default.aspx?url=~/persist/img/cms_images/stabile/15913162_XS.jpg&amp;w=280&amp;h=190&amp;mode=4" alt="" width="280" height="190" />E&#8217; impensabile che siano solamente i consumatori a sostenere i costi dell&#8217;ammodernamento e dello sviluppo degli aeroporti e del relativo traffico aereo.<br /> E&#8217; la protesta che sta portando avanti Pietro Giordano, segretario nazionale di Adiconsum.</p><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><p style="text-align: justify"><span id="more-11588"></span></p><p style="text-align: justify">Adiconsum ha commentato le dichiarazioni del presidente dell&#8217;Enac, sottolineando come sia d&#8217;accordo come debba essere un Ente terzo ad imporre le nuove tariffe, ma allo stesso tempo chiede a gran voce che le aziende del volo e le compagnie aeree si impegnino e facciano il loro.<br /> La proposta di Adiconsum è formulata ormai da diverso tempo: creare un Fondo Bilaterale, tra associazioni dei consumatori e associazioni imprenditoriali, che sia controllato dal ministero o dall&#8217;Enac stesso, che abbia la forza di indennizzare in modo rapido e diretto i consumatori che si trovano senza vacanze, oppure che hanno perso bagagli, o hanno subito ritardi ed annullamenti di volo.<br /> Sarebbero sufficienti 50 centesimi per ogni tratta aerea o contratto di agenzia viaggi, messi sul piatto dalle aziende del settore per dare vita ad un Fondo capace di soddisfare le esigenze dei consumatori.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/soldi/adiconsum-alza-le-voce-contro-le-spese-sostenute-dai-consumatori-nel-trasporto-aereo/">Adiconsum alza le voce contro le spese sostenute dai consumatori nel trasporto aereo</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/adiconsum-alza-le-voce-contro-le-spese-sostenute-dai-consumatori-nel-trasporto-aereo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Associazioni Consumatori: quali sono e dove si trovano?</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/associazioni-consumatori-quali-sono-e-dove-si-trovano/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/associazioni-consumatori-quali-sono-e-dove-si-trovano/#comments</comments> <pubDate>Thu, 13 May 2010 07:19:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Emanuela M</dc:creator> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[acu]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[ADOC]]></category> <category><![CDATA[associazioni consumatori]]></category> <category><![CDATA[diritti e leggi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=10446</guid> <description><![CDATA[<p>Le associazioni dei consumatori in Italia restano e probabilmente rimarranno per ancora molto altro tempo delle armi fondamentali volte a proteggere l’utente da ogni possibile abuso e/o ingerenza da parte delle  grandi multinazionali che spesso calpestano palesemente i diritti degli utenti. Sul territorio italiano ce ne sono parecchie e le principali sono iscritte, come d’obbligo, all’albo nazionale, si tratta fondamentalmente di poli strategici all’interno del quale l’utente può trovare assistenza e difesa di dei propri diritti. Nello specifico le associazioni maggiormente specializzate sono: ADOC: associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori Il nucleo dell’associazione nello specifico è formato da un team di oltre 500 volontari tra cui un centinaio rientranti nel servizio civile di stato, 60 avvocati e 130 dirigenti nazionali, ragionali e provinciali. L’associazione segue da anni le questioni personali dei propri associati rivalutando e ribadendo i diritti di ogni singolo consumatore. ADICONSUM: associazione difesa consumatori e ambiente Nasce nel 1987 come costola della CISl, e sembra aver raggiunto un ottimo livello di operatività grazie ai suoi quasi 300 sportelli disseminati nelle principali città italiane, l’associazione consta di oltre 35 operatori e più di un centinaio di figure professionali tra collaboratori o semplici volontari. Tra le principali cause portate avanti dall’Adiconsum ritroviamo la nobile lotta ancora in atto contro l’usura. ACU:associazione consumatori utenti Conta circa 100.000 soci disseminati in tutto il territorio italiano e da anni impegna il proprio lavoro nella difesa dei diritti del consumatore e prima ancore del cittadino. Data la sua importante composizione l’associazione in questione ha parecchie sedi rappresentative dislocate in tutta Italia precisamente il almeno 17 Regioni.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/associazioni-consumatori-quali-sono-e-dove-si-trovano/">Associazioni Consumatori: quali sono e dove si trovano?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.madonielive.com/public/madonielive/associazioni%20consumatori.jpg" alt="" width="287" height="287" />Le <strong>associazioni dei consumatori</strong> in Italia restano e probabilmente rimarranno per ancora molto altro tempo delle armi fondamentali volte a proteggere l’utente da ogni possibile abuso e/o ingerenza da parte delle  grandi multinazionali che spesso calpestano palesemente i diritti degli utenti.</p><p style="text-align: justify">Sul territorio italiano ce ne sono parecchie e le principali sono iscritte, come d’obbligo, all’albo nazionale,<span id="more-10446"></span> si tratta fondamentalmente di poli strategici all’interno del quale l’utente può trovare assistenza e difesa di dei propri diritti.</p><p style="text-align: justify">Nello specifico le associazioni maggiormente specializzate sono:</p><p style="text-align: justify"><strong>ADOC</strong>: associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori</p><p style="text-align: justify">Il nucleo dell’associazione nello specifico è formato da un team di oltre 500 volontari tra cui un centinaio rientranti nel servizio civile di stato, 60 avvocati e 130 dirigenti nazionali, ragionali e provinciali.<br /> L’associazione segue da anni le questioni personali dei propri associati rivalutando e ribadendo i diritti di ogni singolo consumatore.</p><p style="text-align: justify"><strong>ADICONSUM</strong>: associazione difesa consumatori e ambiente</p><p style="text-align: justify">Nasce nel 1987 come costola della CISl, e sembra aver raggiunto un ottimo livello di operatività grazie ai suoi quasi 300 sportelli disseminati nelle principali città italiane, l’associazione consta di oltre 35 operatori e più di un centinaio di figure professionali tra collaboratori o semplici volontari.<br /> Tra le principali cause portate avanti dall’Adiconsum ritroviamo la nobile lotta ancora in atto contro l’usura.</p><p style="text-align: justify"><strong>ACU</strong>:associazione consumatori utenti</p><p style="text-align: justify">Conta circa 100.000 soci disseminati in tutto il territorio italiano e da anni impegna il proprio lavoro nella difesa dei diritti del consumatore e prima ancore del cittadino.<br /> Data la sua importante composizione l’associazione in questione ha parecchie sedi rappresentative dislocate in tutta Italia precisamente il almeno 17 Regioni.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/associazioni-consumatori-quali-sono-e-dove-si-trovano/">Associazioni Consumatori: quali sono e dove si trovano?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/politica-e-societa/associazioni-consumatori-quali-sono-e-dove-si-trovano/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Adiconsum: necessaria detassazione dei redditi delle famiglie</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/adiconsum-necessaria-detassazione-dei-redditi-delle-famiglie/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/adiconsum-necessaria-detassazione-dei-redditi-delle-famiglie/#comments</comments> <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 07:00:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[detassazione famiglie]]></category> <category><![CDATA[economia]]></category> <category><![CDATA[inflazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=9496</guid> <description><![CDATA[<p>I dati dell&#8217;inflazione sono continuati a salire anche nel 2009, con un eloquente + 0,8%, ma nel 2010 il carovita dovrebbe raggiungere livelli ancora maggiori, fino ad arrivare comunque sempre oltre l&#8217;1%. In corrispondenza dell&#8217;aumento dei prezzi, non vi è però un proporzionale incremento dei redditi delle famiglie, in modo tale da evitare qualsiasi diminuzione del potere di acquisto. Al contrario, l&#8217;occupazione raggiunge livelli preoccupanti: per questi motivi, il 2010 degli italiani rischia di essere ancora peggio del 2009. L&#8217;Adiconsum, un&#8217;associazione che tutela i diritti dei consumatori, propone proprio in relazione a questa situazione un&#8217;unica via d&#8217;uscita: un politica di detassazione concentrata sui redditi delle famiglie. Secondo quanto sostenuto da Paolo Landi, presidente dell&#8217;associazione, si muove proprio nella direzione della difesa del potere di acquisto di lavoratori dipendenti e pensionati, la proposta di Adiconsum. Un&#8217;inflazione dell&#8217;1,2%, magari in un altro periodo poteva essere considerata con diversi occhi, ma in questo scenario di crescita pari a zero, l&#8217;Italia verrebbe stremata da un altro colpo alle famiglie, che dovrebbero subire anche gli aumenti delle tariffe.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/adiconsum-necessaria-detassazione-dei-redditi-delle-famiglie/">Adiconsum: necessaria detassazione dei redditi delle famiglie</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.vostrisoldi.it/img/aiuti_alle_famiglie_2010_tasse.jpg" alt="" />I dati dell&#8217;inflazione sono continuati a salire anche nel 2009, con un eloquente + 0,8%, ma nel 2010 il carovita dovrebbe raggiungere livelli ancora maggiori, fino ad arrivare comunque sempre oltre l&#8217;1%.<br /> In corrispondenza dell&#8217;aumento dei prezzi, non vi è però un proporzionale incremento dei redditi delle famiglie, in modo tale da evitare qualsiasi diminuzione del potere di acquisto.<br /> Al contrario, l&#8217;occupazione raggiunge livelli preoccupanti: per questi motivi, il 2010 degli italiani rischia di essere ancora peggio del 2009.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-9496"></span> L&#8217;Adiconsum, un&#8217;associazione che tutela i diritti dei consumatori, propone proprio in relazione a questa situazione un&#8217;unica via d&#8217;uscita: un politica di detassazione concentrata sui redditi delle famiglie.<br /> Secondo quanto sostenuto da Paolo Landi, presidente dell&#8217;associazione, si muove proprio nella direzione della difesa del potere di acquisto di lavoratori dipendenti e pensionati, la proposta di Adiconsum.<br /> Un&#8217;inflazione dell&#8217;1,2%, magari in un altro periodo poteva essere considerata con diversi occhi, ma in questo scenario di crescita pari a zero, l&#8217;Italia verrebbe stremata da un altro colpo alle famiglie, che dovrebbero subire anche gli aumenti delle tariffe.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/adiconsum-necessaria-detassazione-dei-redditi-delle-famiglie/">Adiconsum: necessaria detassazione dei redditi delle famiglie</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/adiconsum-necessaria-detassazione-dei-redditi-delle-famiglie/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I rincari di Mediaset Premium fanno infuriare Adiconsum</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/i-rincari-di-mediaset-premium-fanno-infuriare-adiconsum/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/i-rincari-di-mediaset-premium-fanno-infuriare-adiconsum/#comments</comments> <pubDate>Sat, 23 Jan 2010 07:00:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Pask</dc:creator> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[codice del consumo]]></category> <category><![CDATA[mediset premium]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia ed Innovazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=8505</guid> <description><![CDATA[<p>La scelta di Mediaset Premium di alzare di 2 euro l’abbonamento Easy Pay, ha fatto infuriare le associazioni dei consumatori. La decisioni deriva dall’integrazione dei nuovi canali offerti dalla piattaforma Mediaset, ovvero Premium Cinema Emotion e Premium Cinema Energy, che fino a fine gennaio sarà gratuito. Adiconsum lancia l’allarme e attacca duramente Mediaset anche per quanto riguarda il modo in cui è stato comunicato l’aumento. La procedura utilizzata da Mediaset è stata quella di inviare ai propri abbonati un foglio informativo, in cui tra le altre cose, è presente anche la notizia dell’aumento di 2 euro dal 1 febbraio. Cosa possono fare i cittadini per evitare questo aumento? Mediaset ha previsto in questi termini la disdetta: il cliente deve spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno oppure chiamare ad un numero verde. Proprio queste procedure sono criticate aspramente da Adiconsum, soprattutto perché l’onere della disdetta è tutto a carico del cliente e, in particolare, il numero verde viene giudicato negativamente, visto che risulta in molti casi occupato. L’accusa di Adiconsum nei confronti di Mediaset Premium è forte e chiara: violazione dell’articolo 57 del Codice del Consumo, che prevede i termini in base ai quali il consumatore è tenuto a rispondere alle forniture non richieste.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/soldi/i-rincari-di-mediaset-premium-fanno-infuriare-adiconsum/">I rincari di Mediaset Premium fanno infuriare Adiconsum</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://annunci.campusanuncios.com/picanuncio/venta/venta-918748731.gif" alt="" width="210" height="160" />La scelta di Mediaset Premium di alzare di 2 euro l’abbonamento Easy Pay, ha fatto infuriare le associazioni dei consumatori.</p><p style="text-align: justify">La decisioni deriva dall’integrazione dei nuovi canali offerti dalla piattaforma Mediaset, ovvero Premium Cinema Emotion e Premium Cinema Energy, che fino a fine gennaio sarà gratuito.</p><p style="text-align: justify"><span id="more-8505"></span></p><p style="text-align: justify">Adiconsum lancia l’allarme e attacca duramente Mediaset anche per quanto riguarda il modo in cui è stato comunicato l’aumento.</p><p style="text-align: justify">La procedura utilizzata da Mediaset è stata quella di inviare ai propri abbonati un foglio informativo, in cui tra le altre cose, è presente anche la notizia dell’aumento di 2 euro dal 1 febbraio.</p><p style="text-align: justify">Cosa possono fare i cittadini per evitare questo aumento?</p><p style="text-align: justify">Mediaset ha previsto in questi termini la disdetta: il cliente deve spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno oppure chiamare ad un numero verde.</p><p style="text-align: justify">Proprio queste procedure sono criticate aspramente da Adiconsum, soprattutto perché l’onere della disdetta è tutto a carico del cliente e, in particolare, il numero verde viene giudicato negativamente, visto che risulta in molti casi occupato.</p><p style="text-align: justify">L’accusa di Adiconsum nei confronti di Mediaset Premium è forte e chiara: violazione dell’articolo 57 del Codice del Consumo, che prevede i termini in base ai quali il consumatore è tenuto a rispondere alle forniture non richieste.</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/soldi/i-rincari-di-mediaset-premium-fanno-infuriare-adiconsum/">I rincari di Mediaset Premium fanno infuriare Adiconsum</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/i-rincari-di-mediaset-premium-fanno-infuriare-adiconsum/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Tivùsat: il decoder non è ancora nei negozi</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/tivusat-il-decoder-non-e-ancora-nei-negozi/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/tivusat-il-decoder-non-e-ancora-nei-negozi/#comments</comments> <pubDate>Mon, 10 Aug 2009 23:42:54 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[Agcom]]></category> <category><![CDATA[decoder]]></category> <category><![CDATA[elettronica]]></category> <category><![CDATA[piattaforma satellitare]]></category> <category><![CDATA[Reti e Telecomunicazioni]]></category> <category><![CDATA[switch off]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia ed Innovazione]]></category> <category><![CDATA[tivùsat]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5789</guid> <description><![CDATA[<p>Adiconsum ha verificato che nei maggiori centri di elettronica (Mediaworld, Euronics, Trony, Eldo, Coop) il decoder TivùSAt non è in vendita. Adiconsum invita, pertanto, la RAI a non escludere i propri canali dal decoder di SKY e a continuare a garantire la visione integrale dei propri programmi, come prevede il Contratto di servizio, almeno fino a quando i decoder per TivùSat non saranno presenti in tutti i negozi. In merito poi alle dichiarazioni del direttore generale della Rai, Mauro Masi, sul decoder unico, Adiconsum non può che essere d’accordo: il decoder unico sarebbe un bene per tutti e Adiconsum lo ha sempre affermato. Masi ora incolpa Sky, come ostacolo alla sua realizzazione, ma solo Adiconsum ha denunciato, nel passato il comportamento scorretto di SKY, con il suo decoder non rispondente alle regole. L’Agcom non è mai intervenuta. I consumatori, in questo periodo di switch-off, hanno diritto a certezze. Devono poter utilizzare liberamente tutte le piattaforme trasmissive ed usare la piattaforma satellitare nello stesso modo in cui usano quella terrestre, cioè con un solo decoder. Adiconsum chiede l’intervento urgente dell’Agcom, perché regolamenti la piattaforma satellitare. Fonte: Adiconsum.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/tivusat-il-decoder-non-e-ancora-nei-negozi/">Tivùsat: il decoder non è ancora nei negozi</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.digital-sat.it/UserFiles/tivusat_c(1).jpg" alt="" width="200" height="146" />Adiconsum ha verificato che nei maggiori centri di elettronica (Mediaworld, Euronics, Trony, Eldo, Coop) il decoder TivùSAt non è in vendita. Adiconsum invita, pertanto, la RAI a non escludere i propri canali dal decoder di SKY e a continuare a garantire la visione integrale dei propri programmi, come prevede il Contratto di servizio, almeno fino a quando i decoder per TivùSat non saranno presenti in tutti i negozi.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5789"></span>In merito poi alle dichiarazioni del direttore generale della Rai, Mauro Masi, sul decoder unico, Adiconsum non può che essere d’accordo: il decoder unico sarebbe un bene per tutti e Adiconsum lo ha sempre affermato. Masi ora incolpa Sky, come ostacolo alla sua realizzazione, ma solo Adiconsum ha denunciato, nel passato il comportamento scorretto di SKY, con il suo decoder non rispondente alle regole. L’Agcom non è mai intervenuta.</p><p style="text-align: justify;">I consumatori, in questo periodo di switch-off, hanno diritto a certezze. Devono poter utilizzare liberamente tutte le piattaforme trasmissive ed usare la piattaforma satellitare nello stesso modo in cui usano quella terrestre, cioè con un solo decoder.</p><p style="text-align: justify;">Adiconsum chiede l’intervento urgente dell’Agcom, perché regolamenti la piattaforma satellitare.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Adiconsum.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/tivusat-il-decoder-non-e-ancora-nei-negozi/">Tivùsat: il decoder non è ancora nei negozi</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/tivusat-il-decoder-non-e-ancora-nei-negozi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Rimborsi fiscali fasulli: attenzione alle mail</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/rimborsi-fiscali-fasulli-attenzione-alle-mail/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/rimborsi-fiscali-fasulli-attenzione-alle-mail/#comments</comments> <pubDate>Mon, 20 Jul 2009 23:19:32 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category> <category><![CDATA[coordinate bancarie]]></category> <category><![CDATA[fiscale]]></category> <category><![CDATA[mail]]></category> <category><![CDATA[modulo]]></category> <category><![CDATA[rimborso]]></category> <category><![CDATA[truffa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5340</guid> <description><![CDATA[<p>Un annuncio sul sito ufficiale dell’Adiconsum. Eccolo: Attenzione alle mail provenienti dall’indirizzo info@agenziaentrate.gov.it . Il sito spiega che le mail “incriminate” vengono dall’indirizzo mail dell’Agenzia delle Entrate, ma, a nome di falsi funzionari, presentano la richiesta di compilare un modulo di pagamento dove vengono richieste le coordinate bancarie, dati della carta d’identità e del codice fiscale. Si tratta, evidentemente, di un fenomeno di phishing, mail “truffa” che generalmente richiedono proprio questo tipo di informazioni sensibili usando falsi siti web o indirizzi mail istituzionali. Ecco il testo della mail “incriminata”: Cari Richiedente, 2009 &#8211; Ricalcolare Rimborso Fiscali. Dopo l’ultimo calcolo annuale delle vostra attività fiscali abbiamo stabilito che si ha diritto a ricevere un rimborso di 284,23 EURO IL TUO NUMERO DI RIMBORSO FISCALE: 2790216815IT1/48, si prega di compilare il modulo di pagamento da e-mail. Si prega di inviare il rimborso fiscale e ci permettono 3-9 giorni lavorativi al fine di processo. Grazie, Paolo Barricelli &#8211; Agenzia delle Entrate &#8211; info@agenziaentrate.gov.it &#8211; via G. De Marchi, 16 30175 Marghera Attenzione, dunque, alla casella di posta elettronica. Fonte: Guadagnorisparmiando.com  </p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/soldi/rimborsi-fiscali-fasulli-attenzione-alle-mail/">Rimborsi fiscali fasulli: attenzione alle mail</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.caroligiovanni.it/flex/images/D.da08076a35beb2b5d573/logo_Agenzia_entrate___crop_rsz_200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" />Un annuncio sul sito ufficiale dell’Adiconsum. Eccolo: Attenzione alle mail provenienti dall’indirizzo <a href="mailto:info@agenziaentrate.gov.it">info@agenziaentrate.gov.it</a> . Il sito spiega che le mail “incriminate” vengono dall’indirizzo mail dell’Agenzia delle Entrate, ma, a nome di falsi funzionari, presentano la richiesta di compilare un modulo di pagamento dove vengono richieste le coordinate bancarie, dati della carta d’identità e del codice fiscale.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5340"></span></p><p style="text-align: justify;">Si tratta, evidentemente, di un fenomeno di phishing, mail “<a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/fisco-attenzione-alla-frode-sui-rimborsi/" target="_blank">truffa</a>” che generalmente richiedono proprio questo tipo di informazioni sensibili usando falsi siti web o indirizzi mail istituzionali. Ecco il testo della mail “incriminata”:</p><p style="text-align: justify;">Cari Richiedente, 2009 &#8211; Ricalcolare Rimborso Fiscali. Dopo l’ultimo calcolo annuale delle vostra attività fiscali abbiamo stabilito che si ha diritto a ricevere un rimborso di 284,23 EURO IL TUO NUMERO DI RIMBORSO FISCALE: 2790216815IT1/48, si prega di compilare il modulo di pagamento da e-mail. Si prega di inviare il rimborso fiscale e ci permettono 3-9 giorni lavorativi al fine di processo. Grazie, Paolo Barricelli &#8211; Agenzia delle Entrate &#8211; <a href="mailto:info@agenziaentrate.gov.it">info@agenziaentrate.gov.it</a> &#8211; via G. De Marchi, 16 30175 Marghera</p><p style="text-align: justify;">Attenzione, dunque, alla casella di posta elettronica.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Guadagnorisparmiando.com</p><p style="text-align: justify;"> </p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/soldi/rimborsi-fiscali-fasulli-attenzione-alle-mail/">Rimborsi fiscali fasulli: attenzione alle mail</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/soldi/rimborsi-fiscali-fasulli-attenzione-alle-mail/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Rimborso biglietti Trenitalia: nasce Biglietto Vale Bonus</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/trasporti/rimborso-biglietti-trenitalia-nasce-biglietto-vale-bonus/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/trasporti/rimborso-biglietti-trenitalia-nasce-biglietto-vale-bonus/#comments</comments> <pubDate>Mon, 13 Jul 2009 05:35:29 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[Trasporti]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[biglietti]]></category> <category><![CDATA[Biglietto Vale Bonus]]></category> <category><![CDATA[bonus]]></category> <category><![CDATA[rimborso]]></category> <category><![CDATA[trenitalia]]></category> <category><![CDATA[treno]]></category> <category><![CDATA[viaggiatore]]></category> <category><![CDATA[viaggio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=5143</guid> <description><![CDATA[<p>Per il rimborso dei biglietti, in virtù o del mancato funzionamento del riscaldamento o dell’aria condizionata, o per l’arrivo in stazione del treno in ritardo, il gruppo Trenitalia, secondo quanto rivela l’Associazione Adiconsum, ha messo a punto una nuova procedura chiamata “Biglietto Vale Bonus”. Ebbene, l’Adiconsum ha bocciato la nuova procedura che, oltre ad essere unilaterale, non va nella direzione che permette al viaggiatore una soluzione efficace e veloce dei contenziosi. A conti fatti, in accordo con quanto sottolinea il Segretario Nazionale dell’Adiconsum, Pietro Giordano, “Biglietto Vale Bonus” è una procedura farraginosa e lenta che non fa altro che danneggiare e ledere i diritti dei consumatori.   Il diritto al rimborso del biglietto, infatti, vede come unico arbitro proprio Trenitalia, con tempi di risposta non certi, mentre quello che serve realmente è di istituire un tavolo tra il Ministero, Trenitalia ed i Consumatori per mettere a punto delle soluzioni di conciliazione bilaterali in modo da rispondere in maniera efficace e veloce al rispetto dei diritti dei consumatori.   “Biglietto vale bonus” è una procedura che è entrata in vigore lo scorso 23 giugno 2009, e che prevede l’inoltro della richiesta di bonus solo dopo venti giorni dopo la data del viaggio; attraverso un sistema elettronico il viaggiatore Trenitalia che chiede il rimborso saprà se potrà ottenerlo o meno. In caso di esito positivo, avviene l’emissione istantanea del bonus che potrà essere utilizzato per un altro viaggio entro un tempo massimo di dodici mesi. Fonte: Vostrisoldi.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/trasporti/rimborso-biglietti-trenitalia-nasce-biglietto-vale-bonus/">Rimborso biglietti Trenitalia: nasce Biglietto Vale Bonus</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.vostrisoldi.it/img/biglietto_vale_bonus.jpg" alt="" width="159" height="129" />Per il rimborso dei biglietti, in virtù o del mancato funzionamento del riscaldamento o dell’aria condizionata, o per l’arrivo in stazione del treno in ritardo, il gruppo Trenitalia, secondo quanto rivela l’Associazione Adiconsum, ha messo a punto una nuova procedura chiamata “Biglietto Vale Bonus”.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-5143"></span>Ebbene, l’Adiconsum ha bocciato la nuova procedura che, oltre ad essere unilaterale, non va nella direzione che permette al viaggiatore una soluzione efficace e veloce dei contenziosi. A conti fatti, in accordo con quanto sottolinea il Segretario Nazionale dell’Adiconsum, Pietro Giordano, “Biglietto Vale Bonus” è una procedura farraginosa e lenta che non fa altro che danneggiare e ledere i diritti dei consumatori.<br />  <br /> Il diritto al rimborso del biglietto, infatti, vede come unico arbitro proprio Trenitalia, con tempi di risposta non certi, mentre quello che serve realmente è di istituire un tavolo tra il Ministero, Trenitalia ed i Consumatori per mettere a punto delle soluzioni di conciliazione bilaterali in modo da rispondere in maniera efficace e veloce al rispetto dei diritti dei consumatori.<br />  <br /> “Biglietto vale bonus” è una procedura che è entrata in vigore lo scorso 23 giugno 2009, e che prevede l’inoltro della richiesta di bonus solo dopo venti giorni dopo la data del viaggio; attraverso un sistema elettronico il viaggiatore Trenitalia che chiede il rimborso saprà se potrà ottenerlo o meno. In caso di esito positivo, avviene l’emissione istantanea del bonus che potrà essere utilizzato per un altro viaggio entro un tempo massimo di dodici mesi.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Vostrisoldi.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/trasporti/rimborso-biglietti-trenitalia-nasce-biglietto-vale-bonus/">Rimborso biglietti Trenitalia: nasce Biglietto Vale Bonus</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/trasporti/rimborso-biglietti-trenitalia-nasce-biglietto-vale-bonus/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Digitale Terrestre: in Piemonte manuale Adiconsum per lo switch over</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/digitale-terrestre-in-piemonte-manuale-adiconsum-per-lo-switch-over/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/digitale-terrestre-in-piemonte-manuale-adiconsum-per-lo-switch-over/#comments</comments> <pubDate>Mon, 25 May 2009 06:45:33 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[analogico]]></category> <category><![CDATA[digitale terrestre]]></category> <category><![CDATA[manuale]]></category> <category><![CDATA[Reti e Telecomunicazioni]]></category> <category><![CDATA[switch over]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia ed Innovazione]]></category> <category><![CDATA[televisione]]></category> <category><![CDATA[TV]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=4250</guid> <description><![CDATA[<p>Nella Regione Piemonte la fase di passaggio dal segnale televisivo analogico a quello della televisione digitale terrestre si concluderà nella primavera del prossimo anno. E per fare in modo che gli utenti/consumatori televisivi nella fase di “switch over” (comunemente usato come termine che sta ad indicare il periodo di transizione alle trasmissioni in digitale) siano correttamente informati in merito, l’Adiconsum, a seguito di un accordo siglato con la Regione, provvederà a distribuire un manuale in ben diecimila copie presso le sedi territoriali dell’Associazione. Lo “switch over” nella Regione Piemonte, infatti, nella parte orientale della Regione, a causa delle interferenze di segnale con la Lombardia, avverrà proprio entro la primavera 2010 insieme alla provincia di Piacenza ed alla Lombardia.   Nella parte occidentale del Piemonte, invece, è in atto uno “switch over” a macchia di leopardo la cui conclusione avverrà comunque entro la prima decade del prossimo mese di ottobre; intanto, in accordo con quanto riporta l’Adiconsum, nelle province di Cuneo e di Torino è stato spento il segnale analogico per i canali Retequattro e RAI Due, mentre solo parzialmente c’è stato allo stesso modo lo spegnimento dei due canali nelle province di Vercelli, Asti, Biella ed Alessandria.   Con la campagna informativa dell’Adiconsum Piemonte, che tra l’altro durante il prossimo mese di giugno organizzerà ben 35 incontri nelle province piemontesi, unitamente a tutte le altre iniziative portate avanti dalla Regione, si potranno opportunamente informare ed orientare i cittadini, specie quelli appartenenti a fasce di popolazione svantaggiate per ragioni anagrafiche e/o culturali, nelle fase di transizione dall’analogico alla TV digitale terrestre.   Fonte: Vostrisoldi.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/digitale-terrestre-in-piemonte-manuale-adiconsum-per-lo-switch-over/">Digitale Terrestre: in Piemonte manuale Adiconsum per lo switch over</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.vostrisoldi.it/img/passaggio_digitale_terrestre.jpg" alt="" width="176" height="160" />Nella Regione Piemonte la fase di passaggio dal segnale televisivo analogico a quello della <a href="http://www.risparmiosoldi.it/tecnologia-ed-innovazione/digitale-terrestre-le-scadenze-si-avvicinano/" target="_blank">televisione digitale terrestre </a>si concluderà nella primavera del prossimo anno. E per fare in modo che gli utenti/consumatori televisivi nella fase di “switch over” (comunemente usato come termine che sta ad indicare il periodo di transizione alle trasmissioni in <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/tv-digitale-il-decoder-dovrebbe-essere-gratis-per-chi-paga-il-canone/" target="_blank">digitale</a>) siano correttamente informati in merito, l’Adiconsum, a seguito di un accordo siglato con la Regione, provvederà a distribuire un manuale in ben diecimila copie presso le sedi territoriali dell’Associazione.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-4250"></span>Lo “switch over” nella Regione Piemonte, infatti, nella parte orientale della Regione, a causa delle interferenze di segnale con la Lombardia, avverrà proprio entro la primavera 2010 insieme alla provincia di Piacenza ed alla Lombardia.<br />  <br /> Nella parte occidentale del Piemonte, invece, è in atto uno “switch over” a macchia di leopardo la cui conclusione avverrà comunque entro la prima decade del prossimo mese di ottobre; intanto, in accordo con quanto riporta l’Adiconsum, nelle province di Cuneo e di Torino è stato spento il segnale analogico per i canali Retequattro e RAI Due, mentre solo parzialmente c’è stato allo stesso modo lo spegnimento dei due canali nelle province di Vercelli, Asti, Biella ed Alessandria.<br />  <br /> Con la campagna informativa dell’Adiconsum Piemonte, che tra l’altro durante il prossimo mese di giugno organizzerà ben 35 incontri nelle province piemontesi, unitamente a tutte le altre iniziative portate avanti dalla Regione, si potranno opportunamente informare ed orientare i cittadini, specie quelli appartenenti a fasce di popolazione svantaggiate per ragioni anagrafiche e/o culturali, nelle fase di transizione dall’analogico alla TV digitale terrestre.<br />  <br /> Fonte: Vostrisoldi.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/digitale-terrestre-in-piemonte-manuale-adiconsum-per-lo-switch-over/">Digitale Terrestre: in Piemonte manuale Adiconsum per lo switch over</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/notizie/digitale-terrestre-in-piemonte-manuale-adiconsum-per-lo-switch-over/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Consigli per risparmiare: arrivano da Adiconsum</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/consigli-per-risparmiare-arrivano-da-adiconsum/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/consigli-per-risparmiare-arrivano-da-adiconsum/#comments</comments> <pubDate>Tue, 28 Apr 2009 06:00:23 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Risparmi]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[aumenti]]></category> <category><![CDATA[bollette energetiche]]></category> <category><![CDATA[consigli utili]]></category> <category><![CDATA[detrazione fiscale]]></category> <category><![CDATA[Energia e Ambiente]]></category> <category><![CDATA[Fonti Rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[guida]]></category> <category><![CDATA[incentivi]]></category> <category><![CDATA[nucleare]]></category> <category><![CDATA[prezzo]]></category> <category><![CDATA[riscaldamento]]></category> <category><![CDATA[risparmiare]]></category> <category><![CDATA[sprechi]]></category> <category><![CDATA[tariffa Bioraria]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia ed Innovazione]]></category> <category><![CDATA[termoisolamento]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=3341</guid> <description><![CDATA[<p>Pochi giorni addietro, Adiconsum ha pubblicato un’interessante guida contenente molti consigli utili per risparmiare sulle bollette energetiche, il cui ammontare cresce costantemente con ingenti aumenti. Tra i punti affrontati quelli che spiccano maggiormante riguardano: Dove sono nascosti i maggiori sprechi di energia nelle nostre abitazioni, riferendosi alle nostre lacune in materia di riscaldamento di abitazione e termoisolamento; La presenza di incentivi per diminuire il proprio consumo energetico,  che tratterebbero di una detrazione fiscale pari al 55% delle spese sostenute per l’installazione di nuove caldaie, sistemi isolanti o applicazione di pannelli solari; Come risparmiare energia in un condominio, con rimordenizzazione dell’impianto di riscaldamento o affidamento della provvigione di gas da parte di un’altra azienda; Liberalizzazione dell’elettricità e del gas, con possibilità di scegliere l’azienda rifornitrice e relativa convenienza nell’effettuare il cambio; Cos’è la tariffa Bioraria, dove il prezzo dell’energia elettrica è più alto rispetto al prezzo normale, dalle ore 8.00 alle 19.00 dei giorni feriali dal lunedì al venerdì ed è più basso rispetto al prezzo normale, per le ore notturne tra le 19.00 e le 8.00, dei giorni dal lunedì al venerdì, oltre  a tutte le ore del sabato, della domenica e degli altri giorni festivi; Convenienza nell’investimento nel fotovoltaico. Per abbattere la bolletta energetica il primo e più rilevante intervento è quello di risparmiare energia: tutti noi siamo interessati e ciascuno può fare la propria parte, anche perché possiamo utilizzare incentivi molto consistenti. Una seconda azione, tutta politica, è aumentare la concorrenza, ma salvaguardando il forte ruolo indipendente dell’Autorità per l’energia e il gas, per tutelare gli interessi dei consumatori e per combattere tutte le pratiche commerciali scorrette che esplodono nel passaggio al mercato libero dell’energia. In terzo luogo occorre sviluppare la ricerca sia sulle fonti energetiche rinnovabili, sia sul nucleare di quarta generazione e soprattutto mantenere una diversificazione sulle fonti energetiche. Fonte: Guadagnorisparmiando.com</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/consigli-per-risparmiare-arrivano-da-adiconsum/">Consigli per risparmiare: arrivano da Adiconsum</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.guadagnorisparmiando.com/wp-content/uploads/2009/04/adiconsum.jpg" alt="" width="288" height="197" />Pochi giorni addietro, Adiconsum ha pubblicato un’interessante guida contenente molti consigli utili per risparmiare sulle bollette energetiche, il cui ammontare cresce costantemente con ingenti aumenti. Tra i punti affrontati quelli che spiccano maggiormante riguardano:</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-3341"></span>Dove sono nascosti i maggiori sprechi di energia nelle nostre abitazioni, riferendosi alle nostre lacune in materia di riscaldamento di abitazione e <a href="http://www.risparmiosoldi.it/energia-ambiente/come-risparmiare-sullenergia-isolando-lambiente/" target="_blank">termoisolamento</a>;<br /> La presenza di <a href="http://www.risparmiosoldi.it/notizie/il-decreto-incentivi-e-stato-pubblicato-di-seguito-il-testo-del-provvedimento/" target="_blank">incentivi</a> per diminuire il proprio consumo energetico,  che tratterebbero di una detrazione fiscale pari al 55% delle spese sostenute per l’installazione di nuove caldaie, sistemi isolanti o applicazione di pannelli solari;</p><p style="text-align: justify;">Come risparmiare energia in un condominio, con rimordenizzazione dell’impianto di riscaldamento o affidamento della provvigione di gas da parte di un’altra azienda;<br /> Liberalizzazione dell’elettricità e del gas, con possibilità di scegliere l’azienda rifornitrice e relativa convenienza nell’effettuare il cambio;</p><p style="text-align: justify;">Cos’è la <a href="http://www.risparmiosoldi.it/energia-ambiente/energia-elettrica-un-numero-verde-per-avere-tutte-le-informazioni-su-come-risparmiare-sulla-bolletta/" target="_blank">tariffa Bioraria</a>, dove il prezzo dell’energia elettrica è più alto rispetto al prezzo normale, dalle ore 8.00 alle 19.00 dei giorni feriali dal lunedì al venerdì ed è più basso rispetto al prezzo normale, per le ore notturne tra le 19.00 e le 8.00, dei giorni dal lunedì al venerdì, oltre  a tutte le ore del sabato, della domenica e degli altri giorni festivi;<br /> Convenienza nell’investimento nel fotovoltaico.<br /> Per abbattere la bolletta energetica il primo e più rilevante intervento è quello di risparmiare energia: tutti noi siamo interessati e ciascuno può fare la propria parte, anche perché possiamo utilizzare incentivi molto consistenti.</p><p style="text-align: justify;">Una seconda azione, tutta politica, è aumentare la concorrenza, ma salvaguardando il forte ruolo indipendente dell’Autorità per l’energia e il gas, per tutelare gli interessi dei consumatori e per combattere tutte le pratiche commerciali scorrette che esplodono nel passaggio al mercato libero dell’energia.</p><p style="text-align: justify;">In terzo luogo occorre sviluppare la ricerca sia sulle fonti energetiche rinnovabili, sia sul nucleare di quarta generazione e soprattutto mantenere una diversificazione sulle fonti energetiche.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Guadagnorisparmiando.com</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/consigli-per-risparmiare-arrivano-da-adiconsum/">Consigli per risparmiare: arrivano da Adiconsum</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/consigli-per-risparmiare-arrivano-da-adiconsum/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>E-book: Risparmio sui libri scolastici</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/e-book-risparmio-sui-libri-scolastici/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/e-book-risparmio-sui-libri-scolastici/#comments</comments> <pubDate>Fri, 24 Apr 2009 19:07:59 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Norme]]></category> <category><![CDATA[Risparmi]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[case editrici]]></category> <category><![CDATA[computer]]></category> <category><![CDATA[e-book]]></category> <category><![CDATA[internet]]></category> <category><![CDATA[libri di testo]]></category> <category><![CDATA[libri scolastici]]></category> <category><![CDATA[mercato]]></category> <category><![CDATA[prezzi]]></category> <category><![CDATA[risparmio]]></category> <category><![CDATA[spesa]]></category> <category><![CDATA[Tecnologia ed Innovazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=3265</guid> <description><![CDATA[<p>In Italia, grazie alla diffusione degli e &#8211; book, che nel dettaglio, è la possibilità di scaricare da internet  i libri scolastici, le famiglie italiane potranno abbattere del 10% la spesa per i libri di testo. Questo è ciò che riferisce  l’Associazione Adiconsum che, tra l’altro, invita tutti i cittadini ad inviare segnalazioni riguardanti scuole o case editrici che non rispettano le disposizioni dei Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Nello specifico, l’Associazione invita i genitori e le famiglie ad inviare segnalazioni all’indirizzo mail scuola@adiconsum.it nel caso in cui ci fossero case editrici che non rispettano le norme predisposte dal Ministero presentando, ad esempio, delle nuove edizioni di libri che differiscono solo per la copertina o per poche pagine; lo stesso vale anche  per le scuole che non rispettano, ad esempio, i limiti temporali stabiliti per il cambio dei libri nella scuola secondaria ed in quella primaria. L’Associazione con il proprio “Sportello Scuola” provvederà a monitorare il mercato e la diffusione dei libri elettronici (e-book), unitamente al rispetto dei vincoli, dei tetti di spesa nonché anche l’andamento dei prezzi sia per i libri, sia per i corredi scolastici. L’Adiconsum, inoltre, invita le famiglie a svolgere un ruolo attivo con il corpo docente nella fase di valutazione preliminare, cioè quando si sceglie quali libri adottare per l’ anno successivo, e questo riguarda sia quelli in formato cartaceo, sia quelli in formato elettronico con l’obiettivo di abbattere annualmente i costi per la spesa scolastica, ed alleggerire in questo modo le spese che sono costrette ad affrontare ogni anno le famiglie italiane. Inoltre, da segnalare un’ iniziativa in questo campo molto importante, la tecnologia informatica si rivela  anch’ essa davvero democratica quando è in grado di includere la maggior parte degli utenti, rendendosi accessibile anche a chi è diversamente abile. Numerose associazioni di non vedenti, si battono da tempo per una migliore accessibilità nel campo informatico che sia in grado di consentire anche a chi  non vede di utilizzare senza particolari impedimenti i computer. A questo proposito, i progettisti  hanno immaginato in un futuro molto prossimo, la realizzazione di un ebook in grado di riprodurre istantaneamente le pagine in braille su uno schermo dinamico, il Braille E-book. Fonte: Prestitoblog.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/e-book-risparmio-sui-libri-scolastici/">E-book: Risparmio sui libri scolastici</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/e-book.jpg" alt="" width="290" height="194" />In Italia, grazie alla diffusione degli e &#8211; book, che nel dettaglio, è la possibilità di scaricare da internet  i libri scolastici, le famiglie italiane potranno abbattere del 10% la spesa per i libri di testo. Questo è ciò che riferisce  l’Associazione Adiconsum che, tra l’altro, invita tutti i cittadini ad inviare segnalazioni riguardanti scuole o case editrici che non rispettano le disposizioni dei Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-3265"></span>Nello specifico, l’Associazione invita i genitori e le famiglie ad inviare segnalazioni all’indirizzo mail <a href="mailto:scuola@adiconsum.it" target="_blank">scuola@adiconsum.it</a> nel caso in cui ci fossero case editrici che non rispettano le norme predisposte dal Ministero presentando, ad esempio, delle nuove edizioni di libri che differiscono solo per la copertina o per poche pagine; lo stesso vale anche  per le scuole che non rispettano, ad esempio, i limiti temporali stabiliti per il cambio dei libri nella scuola secondaria ed in quella primaria.</p><p style="text-align: justify;">L’Associazione con il proprio “Sportello Scuola” provvederà a monitorare il mercato e la diffusione dei libri elettronici (e-book), unitamente al rispetto dei vincoli, dei tetti di spesa nonché anche l’andamento dei prezzi sia per i libri, sia per i corredi scolastici.<br /> L’Adiconsum, inoltre, invita le famiglie a svolgere un ruolo attivo con il corpo docente nella fase di valutazione preliminare, cioè quando si sceglie quali libri adottare per l’ anno successivo, e questo riguarda sia quelli in formato cartaceo, sia quelli in formato elettronico con l’obiettivo di abbattere annualmente i costi per la spesa scolastica, ed alleggerire in questo modo le spese che sono costrette ad affrontare ogni anno le famiglie italiane.<br /> Inoltre, da segnalare un’ iniziativa in questo campo molto importante, la tecnologia informatica si rivela  anch’ essa davvero democratica quando è in grado di includere la maggior parte degli utenti, rendendosi accessibile anche a chi è diversamente abile.<br /> Numerose associazioni di non vedenti, si battono da tempo per una migliore accessibilità nel campo informatico che sia in grado di consentire anche a chi  non vede di utilizzare senza particolari impedimenti i computer.<br /> A questo proposito, i progettisti  hanno immaginato in un futuro molto prossimo, la realizzazione di un ebook in grado di riprodurre istantaneamente le pagine in braille su uno schermo dinamico, il Braille E-book.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Prestitoblog.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/e-book-risparmio-sui-libri-scolastici/">E-book: Risparmio sui libri scolastici</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/e-book-risparmio-sui-libri-scolastici/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Assemblea obbligazionisti Alitalia: le adesioni alla proposta fatta sono pochissime</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/trasporti/assemblea-obbligazionisti-alitalia-le-adesioni-alla-proposta-fatta-sono-pochissime/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/trasporti/assemblea-obbligazionisti-alitalia-le-adesioni-alla-proposta-fatta-sono-pochissime/#comments</comments> <pubDate>Tue, 21 Apr 2009 06:00:33 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Politica e Società]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[Trasporti]]></category> <category><![CDATA[adesioni]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[Alitalia]]></category> <category><![CDATA[conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[obbligazionisti]]></category> <category><![CDATA[quorum]]></category> <category><![CDATA[rimborsato]]></category> <category><![CDATA[risparmiatori]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=3122</guid> <description><![CDATA[<p>Fumata nera per gli obbligazionisti dell’Alitalia. L’Assemblea degli obbligazionisti, anche in scia alla mancata presenza del Ministero del Tesoro, titolare del 62% dei titoli, non ha infatti raggiunto il quorum. La raccolta delle adesioni ha portato alla presentazione, secondo quanto riporta l’Adiconsum, di obbligazionisti in rappresentanza di appena il 6,34% del capitale.   In sostanza, quindi, l’assenza del Tesoro ha impedito la regolare costituzione dell’Assemblea degli obbligazionisti Alitalia. Secondo l’Adiconsum trattasi di un fatto grave che, nella sostanza, non è in linea con gli impegni che, in accordo con quanto mette in evidenza l’Associazione, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha assunto con i risparmiatori della “vecchia” compagnia di bandiera.   Gli obbligazionisti presenti per la costituzione dell’Assemblea, tra l’altro, hanno messo in risalto come sia palese nella vicenda un conflitto di interessi, visto che il Tesoro, oltre ad essere l’obbligazionista Alitalia di maggioranza ha altresì votato il rappresentante degli obbligazionisti proprio con i voti “decisivi” del Ministero dell’Economia.   A questo punto, in virtù di tale fatto grave, l’Adiconsum invita tutti i risparmiatori/obbligazionisti coinvolti nella vicenda a sensibilizzare l’intervento del Governo, del Ministero dell’Economia ma anche dei gruppi Parlamentari di Camera e Senato inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo e-mail messaggi@palazzochigi.it, specificando di essere un risparmiatore della “vecchia” Alitalia che chiede di essere rimborsato/risarcito per intero. Fonte: Vostrisoldi.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/trasporti/assemblea-obbligazionisti-alitalia-le-adesioni-alla-proposta-fatta-sono-pochissime/">Assemblea obbligazionisti Alitalia: le adesioni alla proposta fatta sono pochissime</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.atspanishsteps.com/doc/immagini/alitalia.jpg" alt="" width="302" height="224" />Fumata nera per gli obbligazionisti dell’Alitalia. L’Assemblea degli obbligazionisti, anche in scia alla mancata presenza del Ministero del Tesoro, titolare del 62% dei titoli, non ha infatti raggiunto il quorum. La raccolta delle adesioni ha portato alla presentazione, secondo quanto riporta l’Adiconsum, di obbligazionisti in rappresentanza di appena il 6,34% del capitale.</p><p style="text-align: justify;"> </p><p style="text-align: justify;"><span id="more-3122"></span>In sostanza, quindi, l’assenza del Tesoro ha impedito la regolare costituzione dell’Assemblea degli obbligazionisti Alitalia.<br /> Secondo l’Adiconsum trattasi di un fatto grave che, nella sostanza, non è in linea con gli impegni che, in accordo con quanto mette in evidenza l’Associazione, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha assunto con i risparmiatori della “vecchia” compagnia di bandiera.<br />  <br /> Gli obbligazionisti presenti per la costituzione dell’Assemblea, tra l’altro, hanno messo in risalto come sia palese nella vicenda un conflitto di interessi, visto che il Tesoro, oltre ad essere l’obbligazionista Alitalia di maggioranza ha altresì votato il rappresentante degli obbligazionisti proprio con i voti “decisivi” del Ministero dell’Economia.<br />  <br /> A questo punto, in virtù di tale fatto grave, l’Adiconsum invita tutti i risparmiatori/obbligazionisti coinvolti nella vicenda a sensibilizzare l’intervento del Governo, del Ministero dell’Economia ma anche dei gruppi Parlamentari di Camera e Senato inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo e-mail <a href="mailto:messaggi@palazzochigi.it" target="_blank">messaggi@palazzochigi.it</a>, specificando di essere un risparmiatore della “vecchia” Alitalia che chiede di essere rimborsato/risarcito per intero.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Vostrisoldi.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/trasporti/assemblea-obbligazionisti-alitalia-le-adesioni-alla-proposta-fatta-sono-pochissime/">Assemblea obbligazionisti Alitalia: le adesioni alla proposta fatta sono pochissime</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/trasporti/assemblea-obbligazionisti-alitalia-le-adesioni-alla-proposta-fatta-sono-pochissime/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;iter per il recupero dell&#8217;Iva sui rifiuti è incerto</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/liter-per-il-recupero-delliva-sui-rifiuti-e-incerto/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/liter-per-il-recupero-delliva-sui-rifiuti-e-incerto/#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 Apr 2009 18:35:52 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category> <category><![CDATA[Risparmi]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[consumatori]]></category> <category><![CDATA[diritto]]></category> <category><![CDATA[iter]]></category> <category><![CDATA[iva]]></category> <category><![CDATA[recupero]]></category> <category><![CDATA[richiesta]]></category> <category><![CDATA[ricorso]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category> <category><![CDATA[rimborso]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=2762</guid> <description><![CDATA[<p>Adiconsum ha ricevuto in questi ultimi giorni numerose richieste di chiarimento da parte dei consumatori in merito alla possibilità di recupero dell’Iva pagata sui rifiuti.           Premesso che solo una sentenza della Cassazione a Sezioni Unite potrà portare chiarezza sulla controversa questione, Adiconsum ricorda che l’iter per ottenere l’eventuale riconoscimento del diritto al rimborso dell’Iva si snoda attraverso le seguenti fasi: • richiesta scritta di rimborso dell’Iva pagata all’azienda; • ricorso presso la Commissione tributaria provinciale in caso di mancata risposta e-o diniego • ricorso presso la Commissione tributaria regionale in caso di diniego in I istanza; • ricorso in Cassazione in caso di diniego in II istanza. L’iter è lungo (si stimano circa 5-6 anni) e dall’esito incerto. Inoltre, Adiconsum ricorda che la pronuncia positiva delle Commissioni può essere impugnata dalla controparte.  </p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/liter-per-il-recupero-delliva-sui-rifiuti-e-incerto/">L&#8217;iter per il recupero dell&#8217;Iva sui rifiuti è incerto</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.icqglobal.com/upload/soldi.jpg" alt="" width="254" height="258" />Adiconsum ha ricevuto in questi ultimi giorni numerose richieste di chiarimento da parte dei consumatori in merito alla possibilità di recupero dell’Iva pagata sui rifiuti.</p><p style="text-align: justify;"> </p><p style="text-align: justify;"> </p><p style="text-align: justify;"> </p><p style="text-align: justify;"> </p><p style="text-align: justify;"> </p><p style="text-align: justify;"><span id="more-2762"></span>Premesso che solo una sentenza della Cassazione a Sezioni Unite potrà portare chiarezza sulla controversa questione, Adiconsum ricorda che l’iter per ottenere l’eventuale riconoscimento del diritto al rimborso dell’Iva si snoda attraverso le seguenti fasi:</p><p style="text-align: justify;">• richiesta scritta di rimborso dell’Iva pagata all’azienda;<br /> • ricorso presso la Commissione tributaria provinciale in caso di mancata risposta e-o diniego<br /> • ricorso presso la Commissione tributaria regionale in caso di diniego in I istanza;<br /> • ricorso in Cassazione in caso di diniego in II istanza.</p><p style="text-align: justify;">L’iter è lungo (si stimano circa 5-6 anni) e dall’esito incerto. Inoltre, Adiconsum ricorda che la pronuncia positiva delle Commissioni può essere impugnata dalla controparte.</p><p style="text-align: justify;"> </p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/liter-per-il-recupero-delliva-sui-rifiuti-e-incerto/">L&#8217;iter per il recupero dell&#8217;Iva sui rifiuti è incerto</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/risparmi/liter-per-il-recupero-delliva-sui-rifiuti-e-incerto/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Mutui: la discesa dei tassi porterà risparmi per 30-40 euro al mese</title><link>http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-la-discesa-dei-tassi-portera-risparmi-per-30-40-euro-al-mese/</link> <comments>http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-la-discesa-dei-tassi-portera-risparmi-per-30-40-euro-al-mese/#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 Apr 2009 11:27:45 +0000</pubDate> <dc:creator>sundance</dc:creator> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[Prestiti e Mutui]]></category> <category><![CDATA[Risparmi]]></category> <category><![CDATA[Soldi]]></category> <category><![CDATA[Adiconsum]]></category> <category><![CDATA[BCE]]></category> <category><![CDATA[benefici]]></category> <category><![CDATA[costo]]></category> <category><![CDATA[costo del denaro]]></category> <category><![CDATA[mutui]]></category> <category><![CDATA[mutui vaiabili]]></category> <category><![CDATA[rate]]></category> <category><![CDATA[risparmio]]></category> <category><![CDATA[tassi di interesse]]></category> <category><![CDATA[tasso]]></category> <category><![CDATA[Trichet]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.risparmiosoldi.it/?p=2759</guid> <description><![CDATA[<p>Continua la discesa del costo del denaro con immediati benefici per i cittadini ma non tutte le banche sono altrettanto veloci nell’adeguare i mutui ai reali valori dei tassi di interesse. La Banca centrale europea, come è noto, ha tagliato il costo del denaro. Il tasso principale passa così all’1,25%, portando a tre punti complessivi la riduzione iniziata lo scorso 8 ottobre, quando i tassi erano al 4,25%.   Un livello, tuttavia, mai visto prima nei 10 anni di storia della Bce. Ridotti di un quarto di punto anche il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali, al 2,25%, e quello sui depositi tenuti dalle banche commerciali, a 0,25%. Una decisone, fa sapere la Bce, pensata per sanare la situazione economica dell’area dell’euro che continua ad aggravarsi. Per il presidente della Banca centrale, Trichet, non si possono escludere nuovi tagli in futuro, seppure moderati. Il livello raggiunto dai tassi in Eurolandia “non è infatti il minimo possibile” e “possiamo scendere ulteriormente, in modo molto, molto misurato”, ha detto il numero uno della Bce. E con i tassi, scendono ai minimi anche i costi dei mutui variabili. Una buona notizia per gli italiani alle prese con il pagamento delle rate di casa che, a causa della crisi, non ce la fanno più neanche ad arrivare alla terza settimana. Secondo Adiconsum, il nuovo costo del denaro comporterà per le famiglie un risparmio di 30-40 euro al mese. Ma questo &#8211; denuncia l’associazione dei consumatori &#8211; potrà accadere solo le banche seguiranno il comportamento della Bce, adeguando al più presto le rate al nuovo tasso e non continuando ad aumentare lo spread che addirittura in alcuni casi è doppio rispetto all’Euribor. I numeri più delle parole. I tassi di interesse sono ora al minimo storico ma le rate, per chi si appresta a stipulare oggi un nuovo mutuo, non sono cosi’ distanti rispetto a quelle previste nei contratti proposti dagli istituti di credito lo scorso settembre, quando il costo denaro viaggiava al 4,25%. Per l’Adiconsum non è infatti più possibile che i tassi applicati rimangano costanti tra il 5 e il 6%, nonostante che il costo del denaro si sia più che dimezzati negli ultimi mesi. Fonte: Metronews.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-la-discesa-dei-tassi-portera-risparmi-per-30-40-euro-al-mese/">Mutui: la discesa dei tassi porterà risparmi per 30-40 euro al mese</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.civisonline.it/UserFiles/Image/Economia/CASA.jpg" alt="" width="248" height="209" />Continua la discesa del costo del denaro con immediati benefici per i cittadini ma non tutte le banche sono altrettanto veloci nell’adeguare i mutui ai reali valori dei tassi di interesse. La Banca centrale europea, come è noto, ha tagliato il costo del denaro. Il tasso principale passa così all’1,25%, portando a tre punti complessivi la riduzione iniziata lo scorso 8 ottobre, quando i tassi erano al 4,25%.</p><p style="text-align: justify;"> </p><p style="text-align: justify;"><span id="more-2759"></span>Un livello, tuttavia, mai visto prima nei 10 anni di storia della Bce. Ridotti di un quarto di punto anche il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali, al 2,25%, e quello sui depositi tenuti dalle banche commerciali, a 0,25%. Una decisone, fa sapere la Bce, pensata per sanare la situazione economica dell’area dell’euro che continua ad aggravarsi. Per il presidente della Banca centrale, Trichet, non si possono escludere nuovi tagli in futuro, seppure moderati. Il livello raggiunto dai tassi in Eurolandia “non è infatti il minimo possibile” e “possiamo scendere ulteriormente, in modo molto, molto misurato”, ha detto il numero uno della Bce. E con i tassi, scendono ai minimi anche i costi dei mutui variabili. Una buona notizia per gli italiani alle prese con il pagamento delle rate di casa che, a causa della crisi, non ce la fanno più neanche ad arrivare alla terza settimana. Secondo Adiconsum, il nuovo costo del denaro comporterà per le famiglie un risparmio di 30-40 euro al mese. Ma questo &#8211; denuncia l’associazione dei consumatori &#8211; potrà accadere solo le banche seguiranno il comportamento della Bce, adeguando al più presto le rate al nuovo tasso e non continuando ad aumentare lo spread che addirittura in alcuni casi è doppio rispetto all’Euribor. I numeri più delle parole. I tassi di interesse sono ora al minimo storico ma le rate, per chi si appresta a stipulare oggi un nuovo mutuo, non sono cosi’ distanti rispetto a quelle previste nei contratti proposti dagli istituti di credito lo scorso settembre, quando il costo denaro viaggiava al 4,25%. Per l’Adiconsum non è infatti più possibile che i tassi applicati rimangano costanti tra il 5 e il 6%, nonostante che il costo del denaro si sia più che dimezzati negli ultimi mesi.</p><p style="text-align: justify;">Fonte: Metronews.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-la-discesa-dei-tassi-portera-risparmi-per-30-40-euro-al-mese/">Mutui: la discesa dei tassi porterà risparmi per 30-40 euro al mese</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.risparmiosoldi.it">Risparmio Soldi</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.risparmiosoldi.it/banche/prestiti-mutui/mutui-la-discesa-dei-tassi-portera-risparmi-per-30-40-euro-al-mese/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> </channel> </rss>