Approfondiamo il decreto pubblicato da pochi giorni sull’equo compenso, ovvero quell’importo anticipato di diritto d’autore che il consumatore deve pagare per comprare dei dispositivi che memorizzano o  riproducono delle opere audiovisive protette dalla legge.

Questo provvedimento stabilisce gli aumenti che subiranno le memorie di massa, come ad esempio DVD o chiavette usb, secondo la protezione del diritto d’autore data dalla legge 633/41.

Questi importi vanno a formare l’equo compenso, ovvero quell’insieme di diritti che verranno pagati in anticipo ad autori ed editori.

Proponiamo qualche esempio degli aumenti stabiliti: 36 centesimi in più per una chiavetta Usb da 4 gigabyte, circa 50 centesimi in più per un dvd riscrivibile, circa 10 euro in più per i dischi rigidi da 15 gigabyte montati sui lettori Mp3, e 30 euro in più per un hardisk che contiene più di 250 gigabyte.

Questo provvedimenti vanno a metter mano in un ambito, quello dei diritti d’autore, che da tempo si cerca di salvaguardare, ma il terreno è veramente difficile: lobby e associazioni sono pronte a dar battaglia.

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