Manovra, tagli sul trasporto pubblico, tempi duri per il Consorzio Unicocampania

La manovra correttiva varata dal Parlamento per garantire il raggiungimento del pareggio di bilancio entro il 2014, i trasporti ferroviari italiani potrebbero subire dei serie difficoltà. Stando a quanto afferma Legambiente, infatti, l’intero trasporto urbano e – in particolare – quello legato ai treni pendolari, saranno pesantemente danneggiati dalla manovra e dai tagli conseguenti a Regioni e agli enti locali.

Con il blocco dei pagamenti, quindi sono stati congelati 11 milioni di euro destinati ogni anno dalla Regione Campania per il trasporto pubblico locale. Questi fondi andavano ad aiutare tutte le aziende del consorzio Unicocampania (ACMS, AIR, AMTS, ANM, CIRCUMVESUVIANA, CTP, CTI/ATI, CSTP, EAVBUS, METROCAMPANIA NORDEST, METRONAPOLI, SEPSA, SITA, TRENITALIA)

Sergio Vetrella, assessore regionale ai Trasporti, nel commentare la decisione, dichiara: ”Mi preme sottolineare che allo stato non esiste alcun accordo con il Consorzio Unicocampania che ci obblighi a coprire integralmente le perdite da mancato introito. La Regione dal 2005 a oggi ha già erogato al Consorzio 44 milioni e 540mila euro, quale intervento finanziario a sostegno dell’integrazione tariffaria; un sistema che va sicuramente difeso e mantenuto, ma che non può e non deve più reggersi su una gestione inefficiente, le cui perdite gravino sui contribuenti campani. Io mi impegno a valutare l’efficacia dell’attuale e complessa struttura del Consorzio, all’interno del quale ci sono ben cinque società partecipate al cento per cento dalla Regione, così come stiamo valutando con rigore la gestione e i bilanci delle società stesse, in un momento di particolare difficoltà dovuta alla crisi economica generale e allo sforamento del patto di stabilità”.

Una situazione non molto felice per i trasporti pubblici in Campania, il Consorzio, costretto dalla mancanza di fondi, ha già tagliato molte corse, iniziativa presa subito negativamente dal pubblico napoletano.

Secondo i dati di Anm e Metronapoli l’utilizzo del trasposto pubblico ha subito negli ultimi mesi dei notevoli incrementi, grazie anche ai provvedimenti di limitazione del traffico. Gli enti avevano evidenziato un incremento del 5% della velocità media di marcia degli autobus ed un incremento medio del 25% del traffico passeggeri per la Linea 1 della Metropolitana con un picco massimo registrato pari al 56%.

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