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	<title>Risparmio Soldi</title>
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	<description>Tutte le info sul risparmio</description>
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		<title>Ultimi giorni per poter ricevere visite di prevenzione gratuite sui rischi tumorali</title>
		<link>http://www.risparmiosoldi.it/sanita/ultimi-giorni-per-poter-ricevere-visite-di-prevenzione-gratuite-sui-rischi-tumorali/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 10:24:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EmanuelaMastrocinque</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[tumori]]></category>
		<category><![CDATA[visite gratuite]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua la delicata campagna di sensibilizzazione sul tema delle malattie tumorali grazie al costante impegno della Lega Italiana Contro i Tumori.
A quanto pare numerose sono i centri medici che hanno deciso di aderire all’iniziativa di prevenzione, effettuando visite mediche gratuite per i pazienti che ne fanno espressa richiesta.
Dal 14 Marzo scorso è la volta Benevento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.guadagnorisparmiando.com/wp-content/uploads/2009/11/medico.jpg" alt="" width="292" height="220" />Continua la delicata campagna di sensibilizzazione sul tema delle malattie tumorali grazie al costante impegno della Lega Italiana Contro i Tumori.</p>
<p style="text-align: justify">A quanto pare numerose sono i centri medici che hanno deciso di aderire all’iniziativa di prevenzione, effettuando visite mediche gratuite per i pazienti che ne fanno espressa richiesta.<span id="more-9649"></span></p>
<p style="text-align: justify">Dal 14 Marzo scorso è la volta Benevento e provincia i cui medici hanno scelto di effettuare check up completi e controlli gratuiti ai cittadini.</p>
<p style="text-align: justify">Analizzando i rischi legati all’insorgere di tali particolari malattie, alcuni dati statistici annunciano che nelle ultime generazioni la possibilità di ammalarsi di tumore è aumentata del 100% rispetto al quelle scorse , sin dal dopoguerra.</p>
<p style="text-align: justify">Ma, grazie ad un’attenta e capillare prevenzione, sembra che le prossime generazioni potranno incorrere in rischi certamente più ridotti.</p>
<p style="text-align: justify">L’iniziativa in questione porta il nome di &#8220;Alimentiamo la Prevenzione per sconfiggere il cancro&#8221; e continuerà fino a domenica 20 Marzo</p>
<p style="text-align: justify">I pazienti saranno ricevuti dalle 16.00 alle 18.00 presso gli ambulatori di Martiri d’Ungheria, dove una serie di volontari effettueranno uno screening completo e cercheranno di distribuire materiale informativo per sensibilizzare la cittadinanza.</p>
<p style="text-align: justify">Gli specialisti focalizzeranno l’attenzione sulle parti maggiormente a rischio come : mammelle, colon &#8211; retto, pelle e sfera genitale femminile.</p>
<p style="text-align: justify">Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero: 0824 313799.</p>
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		<title>Sardegna: Master gratuito in salute mentale per la medicina di base</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 10:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EmanuelaMastrocinque</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[gratuito]]></category>
		<category><![CDATA[master]]></category>
		<category><![CDATA[medicina di base]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo una nuova opportunità formativa a tutte le neo-laureate residenti in territorio Sardo.
Il termine di decorrenza è previsto per il 25Marzo, quindi entro e non oltre questa data, le donne interessate a frequentare il Master di 1° livello in “Salute mentale per la medicina di base“ presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’ Università degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.masterlavoro.net/master.jpg" alt="" width="198" height="315" />Segnaliamo una nuova opportunità formativa a tutte le neo-laureate residenti in territorio Sardo.</p>
<p style="text-align: justify">Il termine di decorrenza è previsto per il 25Marzo, quindi entro e non oltre questa data, le donne interessate a frequentare il Master di 1° livello in “Salute mentale per la medicina di base“ presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’ Università degli Studi di Cagliari, dovranno presentare domanda d’iscrizione.</p>
<p style="text-align: justify">L’accesso al Master è stato reso gratuito per 45 fortunate laureate grazie alla collaborazione con il progetto “Meditpsycare-Donna”.<span id="more-9641"></span></p>
<p style="text-align: justify">La durata complessiva sarà di un anno accademico oltre l’integrazione di circa 1500 ore di attività extra complementari, e circa 60 crediti formativi.</p>
<p style="text-align: justify">Il Master in questione tratterà tematiche di stampo psico-sociali e medico, centrando l’attenzione su alcune delle patologie più delicate della medicina tradizionale,  ovvero la Salute Mentale.</p>
<p style="text-align: justify">Per poter accedere al Corso Formativo bisogna aver conseguito una laurea triennale, e sarà data priorità a coloro i quali hanno frequentato corsi attinenti a indirizzi socio-sanitari,  sono comunque ammesse candidature anche per coloro che hanno frequentato altri tipi di facoltà.</p>
<p style="text-align: justify">Un’opportunità importante per le nuove laureate Sarde che potranno sfruttare la possibilità di formarsi in maniera del tutto gratuita, su uno dei temi più affascinanti della medicina, il Master tratterà in maniera particolare i disturbi della schizofrenia, i disturbi legati all’ansia e all’umore e la possibile riabilitazione del paziente, puntando l’attenzione su ogni tipo di disturbo psichiatrico.</p>
<p style="text-align: justify">Coloro che vorranno conoscere più dettagliatamente informazioni e notizie, potranno scrivere all’indirizzo pres.pari.opportunit@regione.sardegna.it o telefonare allo 070 6064512 -4507.</p>
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		<title>Banca Intesa: utile netto in aumento</title>
		<link>http://www.risparmiosoldi.it/borsa-finanza/banca-intesa-utile-netto-in-aumento/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 07:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pask</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Borsa e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Intesa]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[utile]]></category>

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		<description><![CDATA[Banca Intesa ha presentato i conti riferiti allo scorso anno, davanti alla comunità finanziaria e ha voluto sottolineare alcune situazioni peculiari dell&#8217;attività dell&#8217;istituto bancario.
Innanzitutto si fonda su un modello di business concentrato sulla banca commerciale, che mira ad una redditività sostenibile, che è diffusa in Europa, ma ha comunque il suo fulcro propositivo nel nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Arch_Personaggi%20Italiani/P/passera-corrado-324.jpg?uuid=3159994e-3a5f-11de-9c13-4b43299f2f2f" alt="" width="269" height="221" />Banca Intesa ha presentato i conti riferiti allo scorso anno, davanti alla comunità finanziaria e ha voluto sottolineare alcune situazioni peculiari dell&#8217;attività dell&#8217;istituto bancario.<br />
Innanzitutto si fonda su un modello di business concentrato sulla banca commerciale, che mira ad una redditività sostenibile, che è diffusa in Europa, ma ha comunque il suo fulcro propositivo nel nostro paese.</p>
<p style="text-align: justify">
<span id="more-9635"></span> Il consigliere delegato, Corrado Passera, ha voluto evidenziare la grande differenza con i modelli anglosassoni, in cui la leva finanziaria occupa un ruolo fondamentale.<br />
L&#8217;utile netto per Intesa San Paolo nel corso del 2009 ha raggiunto i 2,8 miliardi di euro, confermando le più rosee previsioni degli esperti.<br />
Questo risultato è stato raggiunto, come spiegato da Passera, da una tenuta dei ricavi, reggendo anche contro la diminuzione dei tassi euribor, che sono andati ad incidere sul tasso di interesse; inoltre si è attuata una politica di riduzione dei costi operativi e di tagli sulle rettifiche sui crediti.<br />
La conseguenza di tutti questi aspetti di attenzione verso il contenimento dei costi, è stato l&#8217;aumento dei profitti netti, del 9,9% in confronto a quelli conseguiti nel 2008.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Istat: ripresa dell&#8217;industria italiana a gennaio</title>
		<link>http://www.risparmiosoldi.it/lavoro-imprese/istat-ripresa-dellindustria-italiana-a-gennaio/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 07:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pask</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo una statistica Istat, gli ordini dell&#8217;industria italiana sono in discesa a gennaio, seguendo i dati congiunturali, del 2,8%, ma su base tendenziale l&#8217;indice evidenzia un aumento dell&#8217;1,1%.
Per quanto riguarda il fatturato, l&#8217;aumento è stato del 2,7% congiunturale, mentre su base annua si è avuta una crescita dell&#8217;1,7%.
 Gli analisti dell&#8217;Istat, spiegano come, dopo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Italia/annuario-istat-324X230.jpg?uuid=c3018126-d5c4-11de-9e90-c4c9d04cccfb" alt="" width="296" height="223" />Secondo una statistica Istat, gli ordini dell&#8217;industria italiana sono in discesa a gennaio, seguendo i dati congiunturali, del 2,8%, ma su base tendenziale l&#8217;indice evidenzia un aumento dell&#8217;1,1%.<br />
Per quanto riguarda il fatturato, l&#8217;aumento è stato del 2,7% congiunturale, mentre su base annua si è avuta una crescita dell&#8217;1,7%.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-9637"></span> Gli analisti dell&#8217;Istat, spiegano come, dopo un periodo di flessione tremenda, sembra che la situazione stia migliorando e che si veda un po&#8217; di luce in fondo al tunnel.<br />
Per quanto riguarda gli indici destagionalizzati del fatturato, distinti nei principali settori industriali, le variazioni sono tutte buone: si va dal +6% per l&#8217;energia, al +4,5% dei beni strumentali, fino al +1,7% dei beni di consumo e il +1,4% dei beni intermedi.<br />
Il fatturato, modificato in seguito ad effetti di calendario nel mese di gennaio, è cresciuto del 17,4% per quanto riguarda i beni strumentali, del 10,9% per l&#8217;energia e del 2,9% in riferimento ai beni intermedi; l&#8217;unica diminuzione arriva dai beni di consumo, con un -0,8%.</p>
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		<title>Cessione quinto stipendio: veri e propri tassi usurai</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 09:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EmanuelaMastrocinque</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti e Mutui]]></category>
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		<description><![CDATA[La “cessione del quinto dello stipendio” viene messa sotto accusa dalle associazioni dei consumatori e in particolare dalla Fondazione antiusura della Crt che, in tanti anni di attività, ha costantemente monitorato rischi e vantaggi di tale formula finanziaria.
In apparenza potrebbe sembrare una soluzione ottimale per risolverei problemi di liquidità familiare, ma in realtà a volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.sviluppoitaliagroup.it/images/quinto_stipendio.jpg" alt="" width="245" height="259" />La “<strong>cessione del quinto dello stipendio</strong>” viene messa sotto accusa dalle associazioni dei consumatori e in particolare dalla Fondazione antiusura della Crt che, in tanti anni di attività, ha costantemente monitorato rischi e vantaggi di tale formula finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify">In apparenza potrebbe sembrare una soluzione ottimale per risolverei <strong>problemi di liquidità familiare,</strong> ma in realtà a volte rischia di trasformarsi in una vera e propria trappola economica che spinge i contraenti ad accumulare sempre più debiti.<span id="more-9631"></span></p>
<p style="text-align: justify">La Fondazione attraverso una sinergica collaborazione con l’associazione “La Scialuppa”, ha assistito e sostenuto oltre cinquemila famiglie a rischio “usura”.</p>
<p style="text-align: justify">Per poter risolvere una situazione emergenziale come quella in cui versano numerose famiglie che, ricorrendo alla cessione rischiano ora di trovarsi a sostenere rimborsi ingestibili, il <strong>Crt con Unione industriale e Camera di Commercio</strong>, sta elaborando un progetto di modifica che mira a modificare la legge al fine di tutelare attivamente i lavoratori che ricorrono alla formula in questione.</p>
<p style="text-align: justify">La situazione è a dir poco preoccupante dato che sulla cessione vengono applicati, allo stato attuale, tassi che si aggirano tra il 12,5 e il 15%, ma non si è escluso che a volte si possa arrivare anche al 17%, ovvero, appena un punto al di sotto della <strong>soglia usuraia.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Al momento il tasso per i prestiti ai privati può raggiungere il 50% mentre il progetto di modifica richiede, in prima istanza, che non si possano superare i 25 punti percentuali della Banca d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify">Un dato resta certo, che la situazione deve essere inevitabilmente risolta, in quanto come aveva precedentemente messo in luce la<strong> Fiom</strong>, il 40% dei lavoratori dell’industria risulta avere contratto ingenti debiti difficili da risanare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Obbligazioni: cosa sono e quali sono i rischi?</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 08:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EmanuelaMastrocinque</dc:creator>
				<category><![CDATA[Borsa e Finanza]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando parliamo di “obbligazione” ci riferiamo ad un titolo di credito messo in circolazione da un qualunque ente preposto, il titolo in questione  attribuisce a colui il quale gode del diritto di rimborso, la facoltà di percepire interesse fissi o variabili maggiorati.
Solitamente l’ente preposto all’emissione del bond, ha come obiettivo ultimo di reperire le giuste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.ilgiornale.it/web/pictet/img/pictet_monthly_dicembre_3.jpg" alt="" width="252" height="290" />Quando parliamo di “<strong>obbligazione</strong>” ci riferiamo ad un titolo di credito messo in circolazione da un qualunque ente preposto, il titolo in questione  attribuisce a colui il quale gode del <strong>diritto di rimborso</strong>, la facoltà di percepire interesse fissi o variabili maggiorati.</p>
<p style="text-align: justify">Solitamente l’ente preposto all’emissione del bond, ha come obiettivo ultimo di reperire le giuste risorse finanziarie mentre al contempo il ricevente ha come obiettivo quello di investire in <strong>capitale</strong>.<span id="more-9624"></span></p>
<p style="text-align: justify">Come ogni tipo di investimento, anche quello obbligazionario comporta inevitabilmente dei rischi legati all’eventualità che il titolo di credito posseduto  muti il proprio il valore nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify">Si potrebbe quindi affermare che l’atto stesso dell’investimento comporta inevitabilmente l’assunzione di un rischio che può essere di diversa natura, infatti nel mondo economico delle obbligazioni esistono numerosi tipo di rischio quali:</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Rischio Tasso</strong>: il rischio legato all’andamento del valore complessivo del tasso di interesse, che in caso di tasso fisso diminuirebbe con l&#8217;aumentare del<strong> tasso di interesse</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Rischio liquidità</strong>: ovvero i rischi legati alla quotazione presente in diversi mercati, che siano essi primari o secondari.<br />
Nel caso in cui si tratti di mercati primari ricordiamo che sarà più facile reperire una controparte disposta a eseguire l’ordine, mentre nei mercati secondari solitamente è lo stesso emittente che lavora altresì da controparte.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Rischio emittente</strong>: ovvero il rischio legato all’impossibilità da parte della società emittente, di pagare gli interessi e di conseguenza di <strong>rendere il capitale.</strong></p>
<p><strong>Rischio cambio</strong>: quella tipologia di rischio legata alla possibilità che una mutazione nel rapporto di cambio presente tra due valute, incida sul risultato ultimo della <strong>negoziazione obbligazionaria. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Decreto incentivi: oggi si discute al Consiglio dei ministri</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pask</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi ed Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[misure fiscali]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una lunga attesa, arriva finalmente, in data odierna, al consiglio dei Ministri, il decreto sugli incentivi.
Procediamo ad un&#8217;attenta analisi.
La prima cosa che si dovrà valutare sarà la normativa di contrasto alle frodi fiscali internazionali, in modo da armonizzarsi alla normativa comunitaria e, poi, destinare i soldi derivanti da quest&#8217;attività per la realizzazione di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Norme%20e%20Tributi/incentivi-progettazione-ope.jpg?uuid=8ee50c82-e7b3-11dd-a71c-25f5a50cc5ff" alt="" width="224" height="203" />Dopo una lunga attesa, arriva finalmente, in data odierna, al consiglio dei Ministri, il decreto sugli incentivi.<br />
Procediamo ad un&#8217;attenta analisi.<br />
La prima cosa che si dovrà valutare sarà la normativa di contrasto alle frodi fiscali internazionali, in modo da armonizzarsi alla normativa comunitaria e, poi, destinare i soldi derivanti da quest&#8217;attività per la realizzazione di un Fondo per gli incentivi contro la crisi.</p>
<p style="text-align: justify">
<span id="more-9621"></span> Successivamente verranno stabiliti i requisiti, i criteri e le modalità con cui questi incentivi verranno dati (il pensiero va ai bonus diretti, su richiesta).<br />
Infine, l&#8217;ultima parte del testo, tratta dei singoli incentivi in maniera molto fluida e semplice.<br />
Un contributo massimo di 216 milioni di euro per scooter elettrici o ibridi, cucine componibili, elettrodomestici, acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica.<br />
Poi saranno stanziati 71 milioni per le macchine agricole, fino a 13 milioni per gli investimenti pubblicitari, mentre al settore tessile-moda verranno destinati altri 70 milioni.<br />
Quindi il totale del fondo dovrebbero arrivare a 300 milioni, di cui 100 arriveranno dal ministero dello Sviluppo economico e altri 200 dal ministero dell&#8217;Economia mediante misure fiscali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aumentano i tassi sui mutui casa in febbraio</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pask</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il bollettino mensile dell&#8217;Abi continua a portare cattive notizie: i mutui delle case, infatti, sono ancora in netta crescita.
Si è registrato un tasso di aumento pari ad un valore tendenziale di + 1,2%, contro l&#8217;incremento dell&#8217;1% del mese di gennaio.
Il rapporto dell&#8217;Abi sottolinea anche un altro dato molto preoccupante, ovvero il calo dei finanziamenti alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.carabinieri.it/Internet/ImageStore/cittadino/consigli/tematici/img/casa112.jpg" alt="" width="247" height="270" />Il bollettino mensile dell&#8217;Abi continua a portare cattive notizie: i mutui delle case, infatti, sono ancora in netta crescita.</p>
<p style="text-align: justify">Si è registrato un tasso di aumento pari ad un valore tendenziale di + 1,2%, contro l&#8217;incremento dell&#8217;1% del mese di gennaio.</p>
<p style="text-align: justify">Il rapporto dell&#8217;Abi sottolinea anche un altro dato molto preoccupante, ovvero il calo dei finanziamenti alle imprese: si riducono del 3,1% a gennaio, contro un 2,3% tendenziale a dicembre.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-9619"></span></p>
<p style="text-align: justify">Insomma le sofferenze nette, per famiglie e imprese, sono rappresentate da circa 33,9 miliardi di euro: se si prova a confrontare questo dato con quello riferito a gennaio dello scorso anno, l&#8217;aumento è del 55%.</p>
<p style="text-align: justify">Le uniche notizie positive arrivano dai prestiti alle famiglie produttrici, che nel mese di gennaio ha avuto un aumento su base annua del 2%, e dagli impieghi  nei servizi dei trasporti marittimi e aerei, che ha registrato un incremento del 6%.</p>
<p style="text-align: justify">I tassi sugli impieghi, più in generale però, hanno subito ancora un decremento: secondo il bollettino Abi, il tasso medio sul totale dei prestiti alle famiglie e alle imprese è sceso al 3,7%, quasi 5 punti in meno in confronto a gennaio.</p>
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		<title>Abi presenta il rapporto congiunturale mensile</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 10:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EmanuelaMastrocinque</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti e Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Abi]]></category>
		<category><![CDATA[andamento]]></category>
		<category><![CDATA[cessioni]]></category>
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		<category><![CDATA[prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Abi pubblica il consueto rapporto congiunturale mensile, mentre nuove considerazioni emergono sull’andamento del settore bancario, finanziario e immobiliare.
A quanto pare i prestiti devoluti ai residenti del settore privato hanno segnalato crescite tendenziali dell&#8217;1,2% rispetto ad un timido 1% rilevato nel mese di Gennaio, al contrario dei prestiti alle imprese che continuano a registrare riduzioni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://img23.imageshack.us/img23/9339/prestitipersonalicessio.jpg" alt="" width="230" height="269" />L<strong>’Abi</strong> pubblica il consueto rapporto congiunturale mensile, mentre nuove considerazioni emergono sull’andamento del settore bancario, finanziario e immobiliare.</p>
<p style="text-align: justify">A quanto pare i <strong>prestiti</strong> devoluti ai residenti del settore privato hanno segnalato crescite tendenziali dell&#8217;1,2% rispetto ad un timido 1% rilevato nel mese di Gennaio, al contrario dei prestiti alle imprese che continuano a registrare riduzioni del 3,1% rispetto al mese di Gennaio.<span id="more-9611"></span></p>
<p style="text-align: justify">Il discorso non cambia rispetto alle cosiddette “sofferenze nette” che raggiungono quota 33,9 miliardi, circa 2 miliardi in meno rispetto al dicembre scorso ma ben il 55% in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify">Segnali positivi, invece, arrivano dalla crescita dei<strong> mutui casa e dei prestiti </strong>concessi alle famiglie produttrici che hanno subito un incremento annuo del 2%.</p>
<p style="text-align: justify">Sul fronte degli impieghi nel settore privato, resta tutto tendenzialmente stabile con un capitale che ammonta a 1.542 miliardi, a differenza del settore “impieghi trasporti marittimi e aerei” che ha registrato crescite pari addirittura al 6% annuale.</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda i tassi sugli impieghi, secondo il rapporto pubblicato dal<strong>l’Abi il tasso medio</strong> complessivo delle cessioni concesse ad aziende e famiglie, è pari al 3,7%, ovvero circa 5 punti base al di sotto della soglia riportata a Gennaio.</p>
<p style="text-align: justify">Subiscono un rialzo i nuovi prestiti alle imprese non finanziarie con punti percentuali che si aggirano sui 2,05%, e di conseguenza si toccano minimi storici anche per i differenziali dei <strong>tassi tra la raccolta e i prestit</strong>i che registrano cali dal 2,18% di Gennaio al 2,16%.</p>
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		<title>Polizze Dormienti: Altroconsumo mobilita gli utenti</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 09:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EmanuelaMastrocinque</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Altroconsumo]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[decreto incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[decreto milleproroghe]]></category>
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		<description><![CDATA[Sta per ripresentarsi l’aspro problema delle cosiddette “polizze dormienti”, ovvero tutte quelle polizze scadute senza che i beneficiari ne abbiano riscosso gli utili,  entro i due anni di decorrenza.
Il problema è vecchio di anni, tanto che le associazioni dei consumatori hanno più volte mobilitato gli utenti al fine di risolvere celermente la questione, mentre centinaia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://static.blogo.it/soldiblog/polizze_dormienti.jpg" alt="" width="252" height="247" />Sta per ripresentarsi l’aspro problema delle cosiddette “<strong>polizze dormienti</strong>”, ovvero tutte quelle polizze scadute senza che i beneficiari ne abbiano riscosso gli utili,  entro i due anni di decorrenza.</p>
<p style="text-align: justify">Il problema è vecchio di anni, tanto che le associazioni dei consumatori hanno più volte mobilitato gli utenti al fine di risolvere celermente la questione, mentre centinaia e centinaia di euro rimpinzano ancora il Fondo istituito presso il<strong> Ministero dell’Economia.</strong><span id="more-9607"></span></p>
<p style="text-align: justify">Già nel mese di Dicembre scorso,  <strong>Altroconsumo</strong> ha ufficialmente invitato il presidente del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, a presentare al Governo un emendamento all’interno del pacchetto “<strong>Decreto Milleproroghe</strong>”, ma sembra che sul fronte delle istituzioni non ci siano state risposte esaurienti rispetto al problema.</p>
<p style="text-align: justify">In prima istanza <strong>Altroconsumo</strong> chiede al <strong>Governo </strong>di stilare un apposito regolamento disciplinare al cui interno sia contemplata la possibilità da parte dei titolari delle polizze di riaccendere la polizza entro un determinato periodo,  come da sempre accade sia per i conti correnti che per i libretti a deposito.</p>
<p style="text-align: justify">Un palese conflitto di interessi, denuncia l’associazione che non demorde, sperando che qualcosa possa risolversi dopo il varo del famoso “<strong>Decreto Incentivi”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Altroconsumo in maniera specifica chiede alle istituzioni che venga riconosciuta alle polizze la cui decorrenza era prevista per il 1 Gennaio 2009, la possibilità di applicare specifiche disposizioni, mentre per quelle “più vecchie”, che non siano più considerate dormienti,  soprattutto se nel contratto erano stati specificati tempi di decorrenza più lunghi.</p>
<p style="text-align: justify">Altra proposta dell’associazione riguarda i capitali già versati nel<strong> Fondo,</strong> e quelli in procinto di esserlo, la richiesta prevede il reclamo diretto degli aventi diritto entro sei mesi dall’entrata in vigore della nuova disposizione.</p>
<p style="text-align: justify">In ultima istanza, ci si rivolge alle compagnie assicurative che dovrebbero avere un regolamento più trasparente che metta al corrente, una volta entrate in vigore le disposizioni, i soggetti coinvolti dei tempi di prescrizione e l’eventuale devoluzione al Fondo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mercato immobiliare: investimenti in Europa in crescita</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 07:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pask</dc:creator>
				<category><![CDATA[Borsa e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Casa ed Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[mercato immobiliare]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mercato immobiliare europeo sta conoscendo una nuova fase, dopo il periodo in cui è stato tartassato dalla crisi economica che ha messo a dura prova gli operatori del settore.
Anche se, ovviamente, non bisogna cantar vittoria troppo presto, il real estate europeo sembra finalmente in una situazione positiva, ma in ogni caso, una conferma arriverà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Economia%20e%20Lavoro/2010/03/mercato-immobiliare_324.jpg?uuid=5fc20584-31f6-11df-8501-945fa6a15627" alt="" width="272" height="222" />Il mercato immobiliare europeo sta conoscendo una nuova fase, dopo il periodo in cui è stato tartassato dalla crisi economica che ha messo a dura prova gli operatori del settore.<br />
Anche se, ovviamente, non bisogna cantar vittoria troppo presto, il real estate europeo sembra finalmente in una situazione positiva, ma in ogni caso, una conferma arriverà dal confronto con i nuovi standard.</p>
<p style="text-align: justify">
<span id="more-9601"></span> Buona parte dei decision maker del settore immobiliare crede che le più importanti possibilità di investimento si trovino proprio nel vecchio continente, ma solamente una piccola parte, il 2%, considera l&#8217;Italia come riferimento per gli investimenti.<br />
Al Mipim di Cannes, rassegna che è durata fino a venerdì di settimana scorsa, hanno partecipato oltre 14mila operatori del settore immobiliare di tutto il mondo, per discutere sul presente e sul futuro più prossimo del mercato immobiliare.<br />
Uno dei dati più importanti che sono emersi, in particolar modo dall&#8217;investment briefing di Jones lang LaSalle, la ripresa non potrà definirsi tale fino al momento in cui non sarà equilibrata e omogenea in tutti la zona Emea (Europa, Medio-Oriente e Africa).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Laureati: sempre meno posti di lavoro per colpa della crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 07:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pask</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
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		<category><![CDATA[indagine]]></category>
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		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli effetti della crisi sono sotto gli occhi di tutti e, purtroppo, vanno ad incidere molte volte su quei settori o su quelle categorie di lavoratori che invece avrebbero più bisogno di equilibrio e tranquillità.
Stiamo parlando dei laureati: dopo 12 mesi dal termine degli studi, solamente il 45,5% dei laureati specialistici (quindi si intende quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Arch_Varie/Scuola/laureati-marka324x230.jpg?uuid=39e06f54-31e2-11df-8501-945fa6a15627" alt="" width="252" height="222" />Gli effetti della crisi sono sotto gli occhi di tutti e, purtroppo, vanno ad incidere molte volte su quei settori o su quelle categorie di lavoratori che invece avrebbero più bisogno di equilibrio e tranquillità.<br />
Stiamo parlando dei laureati: dopo 12 mesi dal termine degli studi, solamente il 45,5% dei laureati specialistici (quindi si intende quelli che hanno conseguito una laurea da 3+2) ha un posto di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">
<span id="more-9604"></span> Un dato che arriva fino al 62% per i laureati di primo livello, ma cala drasticamente al 37% per tutti laureati di facoltà a ciclo unico, quindi ad esempio, medici, architetti e ingegneri.<br />
Ovviamente, le premesse per una retribuzione alta mancano e quindi gli stipendi sono da “ultimi della classe: l&#8217;ingresso a lavoro (che in 2 casi su 3 è precario) rappresenta circa 1050 euro al mese per un laureato.<br />
Dati che preoccupano e non poco, considerando anche le politiche di selezione delle imprese: solamente nei primi due mesi del 2010, c&#8217;è stato un calo del 31% nelle richieste di curriculum alla banca dati Almalaurea.<br />
Una crisi che coinvolge pure i laureati che effettuano gli stage: ha trovato un posto di lavoro solamente il 64% di chi ne ha svolto uno.</p>
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		<title>Gli italiani conoscono il Decreto Bersani ma non ne sfruttano i vantaggi</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 10:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EmanuelaMastrocinque</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[agenti assicurativi]]></category>
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		<category><![CDATA[assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[decreto Bersani]]></category>
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		<description><![CDATA[Non si può certo dire che gli italiani non siano a conoscenza del famoso Decreto Bersani che ha liberalizzato il mercato delle assicurazioni, eppure sembra che solo una minima parte della popolazione italiana ne sfrutti i reali benefici.
Questo è quanto emerso da un sondaggio condotto da Assicurazione.it , uno dei principali portali del settore assicurativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.prestitiassicurazioni.com/wp-content/uploads/2009/09/rc-auto.jpg" alt="" width="251" height="260" />Non si può certo dire che gli italiani non siano a conoscenza del famoso <strong>Decreto Bersani</strong> che ha liberalizzato il mercato delle assicurazioni, eppure sembra che solo una minima parte della popolazione italiana ne sfrutti i reali benefici.</p>
<p style="text-align: justify">Questo è quanto emerso da un sondaggio condotto da <a href="http://www.assicurazioni.it/" target="_blank">Assicurazione.it</a> , uno dei principali portali del <strong>settore assicurativo </strong>che opera nel web.<span id="more-9595"></span></p>
<p style="text-align: justify">I dati emersi mettono in luce uno scenario alquanto contradditorio, in quanto la maggior parte degli intervistati sembra conoscere con molta precisione le caratteristiche e le innovazioni introdotte dal decreto n.7 2007, difatti il 73,5% di loro sa di poter ottenere la classe di merito di un familiare convivente e circa un italiano su due, ovvero il 59,7%, dimostra di conoscere precisamente l’entrata in vigore <strong>del decreto</strong>, che ricordiamo essere il 31/ 01/ 200 dimostrando di sapere, altresì, che non esistono più vincoli di rinnovo e che ciascun contraente può decidere di scegliere liberamente se e quanto cambiare compagnia senza dover pagare costi aggiuntivi, una volta decorsi i termini del contratto.</p>
<p style="text-align: justify">Ma pare che, nonostante tanta informazione, gli italiani alla fine scelgono di non beneficiare delle agevolazioni introdotte <strong>dal decreto</strong>, tanto che fino ad un anno fa era davvero ridotto il numero degli utenti che si avvalevano delle possibilità di cambiare compagnia una volta scaduto il contratto.</p>
<p style="text-align: justify">Dall’indagine condotta, inoltre, emerge una mancanza di informazioni generali sul mercato assicurativo, tanto che solo il 41,6% del campione ha dimostrato di essere a conoscenza che <strong>agenti plurimandatari</strong> hanno la facoltà di proporre polizze legate a diverse compagnie assicurative, e che un documento indispensabile come l&#8217;attestato di rischio, mantenga la sua validità per 5 anni anche se si decide di non guidare per un periodo non assicurando, di conseguenza, il veicolo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Polizze auto in continuo aumento</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 10:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EmanuelaMastrocinque</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[indagine 2010]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio]]></category>
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		<category><![CDATA[rincari]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta alcune stime condotte sul mercato delle assicurazioni auto confermano l‘indiscriminato e selvaggio aumento del prezzo a danno,  ovviamente,  di utenti e consumatori.
A rivelarlo i dati pubblicati dall’ Osservatorio Auto, progetto nato dall’impegno dalla nota Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni in concertazione con Consulting, dati che mettono in luce  i rincari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.lastampa.it/Torino/cmssezioni/cronaca/200804images/falsi01g.jpg" alt="" width="300" height="230" />Ancora una volta alcune stime condotte sul mercato delle assicurazioni auto confermano l‘indiscriminato e selvaggio <strong>aumento del prezzo a danno</strong>,  ovviamente,  di utenti e consumatori.</p>
<p style="text-align: justify">A rivelarlo i dati pubblicati dall’ <strong>Osservatorio Auto</strong>, progetto nato dall’impegno dalla nota <strong>Associazione Italiana Brokers<span id="more-9589"></span> di Assicurazioni e Riassicurazioni in concertazione con Consulting</strong>, dati che mettono in luce  i rincari e la mobilità dei prezzi rispetto all’anno appena trascorso.</p>
<p style="text-align: justify">A quanto pare , oramai, i prezzi medi delle assicurazioni si aggirano sui 734 euro rispetto ai 650 euro precedenti, denotando un aumento di quasi 100 € in poco più di un anno.</p>
<p style="text-align: justify">Le indagini sono state condotte sui listini prezzi pubblicati dalle varie <strong>compagnie assicurative</strong>, e ad una prima lettura è emerso che nel periodo compreso tra marzo e dicembre del 2009 le polizze auto sono aumentate del 14% , di cui il 7,62% solo negli ultimi tre mesi dello scorso anno.</p>
<p style="text-align: justify">Ma l’ inchiesta in questione non ha focalizzato la propria attenzione unicamente sui <strong>prezzi,</strong> bensì ha cercato di mantenere un occhio globale sull’intero sistema del mercato assicurativo, mettendo in luce, di riflesso, anche la mobilità del mercato e il comportamento dei consumatori rispetto ad esso.</p>
<p style="text-align: justify">A quanto pare,  infatti, l’atteggiamento degli utenti verso le compagnie assicurative è diventato più parsimonioso,  difatti circa il 13% di questi ultimi prima di stipulare una polizza ha condotto una serie di indagini preliminari volte a confrontare i prezzi al fine di valutare la soluzione migliore, e inoltre, sembra siano stati oltre i 2,4 milioni quelli che nel corso dell’anno hanno scelto di cambiare<strong> compagnia assicurativa</strong> almeno una volta.</p>
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		<title>L&#8217;inflazione rallenta a febbraio</title>
		<link>http://www.risparmiosoldi.it/borsa-finanza/linflazione-rallenta-a-febbraio/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pask</dc:creator>
				<category><![CDATA[Borsa e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
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		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Istat ha diffuso i dati sull&#8217;inflazione nel mese di febbraio: i segnali sono finalmente confortanti visto che l&#8217;incremento sembra un po&#8217; arginato.
La conferma arriva dai prezzi al consumo che sono aumentati solamente dello 0,1%, rispetto all&#8217;1,3% di gennaio, in pratica sugli stessi livelli del primo mese del 2010.
Le previsioni comunicate ai primi di marzo sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/images/2010/03/16/111233892-d025a995-d856-4b01-a8dc-652e0cd7ee5d.jpg" alt="" width="230" height="183" />L&#8217;Istat ha diffuso i dati sull&#8217;inflazione nel mese di febbraio: i segnali sono finalmente confortanti visto che l&#8217;incremento sembra un po&#8217; arginato.<br />
La conferma arriva dai prezzi al consumo che sono aumentati solamente dello 0,1%, rispetto all&#8217;1,3% di gennaio, in pratica sugli stessi livelli del primo mese del 2010.<br />
Le previsioni comunicate ai primi di marzo sono state confermate quindi.</p>
<p style="text-align: justify">
<span id="more-9583"></span> L&#8217;Istat sottolinea poi, che questo rallentamento dell&#8217;inflazione, sia dovuto all&#8217;equilibrio raggiunto dai prezzi dei servizi.<br />
Subisce una frenata anche il tasso tendenziale del prezzo dei beni, anche se su base mensile, si notano ancora aumenti.<br />
Nel mese di febbraio, i prezzi delle Comunicazioni (+0,7%), dell&#8217;abitazione, acqua, elettricità e combustibili.<br />
All&#8217;opposto, il prezzo dei trasporti ha registrato una flessione, seppur minima, dello -0,1%.<br />
Su base tendenziale invece, il più importante aumento riscontrato è stato quello nel settore trasporti (+3,5%) e le bevande alcoliche e tabacchi (+3,3%).<br />
Per quanto riguarda invece il settore aeroportuale, si registra un deciso decremento delle tariffe, &#8211; 13%, mentre , al contrario, nel settore ferroviario, i prezzi dei biglietti dei treni salgono del 14,8% su base annua.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La Fed mantiene bloccati i tassi dei prestiti interbancari</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 07:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pask</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Borsa e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
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		<description><![CDATA[Seguendo le previsioni del mercato e degli economisti la FED, ovvero Federal Reserve degli Stati Uniti d&#8217;America, ha lasciato inalterato il tasso di riferimento sui prestiti interbancari ad un giorno.
In questo modo ha confermato il tasso compreso tra lo zero e lo 0,25%, mentre il tasso di sconto è dello 0,75%.
Dopo una lunga riunione, durata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/images/2010/03/16/202919269-5c34c17c-a6b2-40d9-8232-07693014dbb9.jpg" alt="" width="230" height="259" />Seguendo le previsioni del mercato e degli economisti la FED, ovvero Federal Reserve degli Stati Uniti d&#8217;America, ha lasciato inalterato il tasso di riferimento sui prestiti interbancari ad un giorno.<br />
In questo modo ha confermato il tasso compreso tra lo zero e lo 0,25%, mentre il tasso di sconto è dello 0,75%.<br />
Dopo una lunga riunione, durata ben due giorni, del Federal Open Market Committee, l&#8217;organo che prende le più importanti decisioni in materia di politica monetaria, ha annunciato questa presa di posizione, di mantenere invariati i tassi.</p>
<p style="text-align: justify">
<span id="more-9586"></span> Anche se, c&#8217;è da dire, questa decisione non ha riscosso un consenso unanime: c&#8217;è chi, come Thomas Hoenig, è contrario all&#8217;idea di prolungare questi livelli molto bassi dei tassi, opinione esattamente all&#8217;opposto rispetto a quella del presidente della Fed, ovvero Ben Bernanke.<br />
Un&#8217;altra novità importante che è stata annunciata dalla commissione, è stata quella riguardante l&#8217;acquisto di attività finanziarie da parte della Fed, in riferimento ai mutui: entro  la fine di marzo verrà messo un freno a questo genere di aiuti, lasciando però aperta la possibilità di ricorrervi in un secondo momento, qualora ci fosse la necessità.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tutti i numeri del Fisco: consigli utili per una corretta compilazione dei muduli fiscali</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 10:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EmanuelaMastrocinque</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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		<description><![CDATA[Segnaliamo a tutti coloro che avessero bisogno di notizie e informazioni volte a semplificare la compilazione e la presentazione di modelli fiscali, che è possibile avere accesso ad una serie di servizi assolutamente gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, attraverso cui è possibile ottenere informazioni sia tramite telefono che tramite mail.
Sono stati attivati infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/08/fisco-e-tributi-le-tasse.jpg" alt="" width="200" height="272" />Segnaliamo a tutti coloro che avessero bisogno di notizie e informazioni volte a semplificare l<strong>a compilazione e la presentazione di modelli fiscali,</strong> che è possibile avere accesso ad una serie di servizi assolutamente gratuiti messi a disposizione dall’<strong>Agenzia delle Entrate</strong>, attraverso cui è possibile ottenere informazioni sia tramite telefono che tramite mail.</p>
<p style="text-align: justify">Sono stati attivati infatti una serie <strong>di numeri di telefono</strong> che mettono in contatto diretto il contribuente con un operatore di un call center attivo dalle ore alle 9 alle 17 dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 13 il sabato, a cui si possono rivolgere domande e perplessità relative a pratiche o a informazioni sulla tempistica e sulle scadenze.<span id="more-9576"></span></p>
<p style="text-align: justify">I numeri in questione sono:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li> 848.800.444 da numero fisso</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify">
<li>06 96668907 da cellulare</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify">
<li>003906 96668933 dall’estero</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Ricordiamo, in più, che si possono inviare anche semplici sms al numero 320.43.08.444 attraverso cui si possono richiedere informazioni sia di natura fiscale che rispetto alla decorrenza dei termini.</p>
<p style="text-align: justify">Oltre a l’assistenza telematica e telefonica, all’ <strong>Agenzie delle Entrate </strong>sono legati una serie di sportelli informativi quali il <strong>Caf,</strong> ovvero centri di assistenza fiscale a cui si rivolgono la maggior parte dei lavoratori soprattutto per poter avere assistenza riguardo alla compilazione dei moduli e per il versamento delle tasse.</p>
<p style="text-align: justify">I <strong>Caf </strong>hanno il compito specifico di fornire un’assistenza professionale concreta volta ad evitare tutte le possibili spiacevoli conseguenze derivanti da una cattiva compilazione.</p>
<p style="text-align: justify">In questi centri lavorano soggetti abilitati che svolgono professioni quali avvocato, commercialista e consulente del lavoro regolarmente iscritti agli<strong> appositi albi professionali</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Detrazione dei farmaci: modalità di richiesta e novità introdotte</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 09:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EmanuelaMastrocinque</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Risparmi]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione dei redditi]]></category>
		<category><![CDATA[modello 730]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
		<category><![CDATA[scontrino fiscale]]></category>

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		<description><![CDATA[Per coloro che ancora non ne fossero a corrente ricordiamo che è possibile ottenere una detrazione per le spese relative all’acquisto di farmaci rimborsabili e per il pagamento del ticket nel caso in cui si tratti di farmaci mutuabili.
La detrazione fiscale avviene attraverso la dichiarazione dei redditi( che va presentata entro il 30 aprile prossimo), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://static.blogo.it/soldiblog/farmaci01.jpg" alt="" width="187" height="287" />Per coloro che ancora non ne fossero a corrente ricordiamo che è possibile ottenere una detrazione per le spese relative all’acquisto di <strong>farmaci rimborsabili</strong> e per il pagamento del<strong> ticket </strong>nel caso in cui si tratti di farmaci mutuabili.</p>
<p style="text-align: justify">La <strong>detrazione fiscale </strong>avviene attraverso la dichiarazione dei redditi( che va presentata entro il 30 aprile prossimo), per i farmaci con obbligo di ricetta risulta indispensabile conservare l’impegnativa del medico o relativa fotocopia con annesso scontrino fiscale rilasciato dalla farmacia da cui si è comperato il prodotto, nel caso invece si tratti di farmaci da banco acquistati con prescrizione medica bisogna allegare, alla dichiarazione dei redditi, unicamente <strong>ricetta e scontrino,</strong> <span id="more-9570"></span>nel caso invece non sia prevista prescrizione medica, bisogna compilare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in carta libera dove si attesta la necessità di questi farmaci per il paziente.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>L’autocertificazione</strong> che va presentata nel momento della richiesta di detrazione, è unica per i farmaci che sono stati acquistati nel corso dell&#8217;anno da tutti i membri del nucleo familiare relativo al contribuente.</p>
<p style="text-align: justify">C’è da sottolineare però, che sono state introdotte alcune novità in merito alla presentazione dei documenti.</p>
<p style="text-align: justify">Come tutti ricorderanno il 1° gennaio 2008 erano stati introdotti i famosi <strong>“scontrini parlanti”</strong>, ovvero scontrini particolari contenenti nome, natura del medicinale, quantità di confezioni acquistate e il codice fiscale dell’assistito.</p>
<p style="text-align: justify">Ebbene, dal 01 Gennaio 2010 <strong>questa tipologia di scontrino è stata messa fuori legge</strong> in quanto andava a violare i termini di riservatezza e dignità della privacy del cliente al momento della presentazione al commercialista, quindi da oggi in poi le farmacie dovranno rilasciare unicamente scontrini riportanti un particolare codice alfanumerico indicato sulla confezione di ogni medicinale, che renderà rilevabili le informazioni necessarie attraverso lettura ottica.</p>
<p style="text-align: justify">Ricordiamo allora a tutti coloro che volessero detrarre i <strong>farmaci</strong> attraverso presentazione del modello 730, che da oggi in poi oltre alla detrazione fiscale è possibile ottenere discrezione e riservatezza sulla natura delle proprie patologie.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crisi: in calo l&#8217;occupazione in tutta la zona Ue nel 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 07:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pask</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[Eurostat]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi si sta scoprendo in tutte le sue forme più pericolose e dannose. Le economie dell&#8217;Unione Europea hanno registrato nel corso dello scorso anno una perdita di oltre 2,7 milioni di posti di lavoro e l&#8217;emergenza sembra non aver fine, nonostante nell&#8217;ultimo trimestre la situazione si sia leggermente stabilizzata.
In base ai dati stilati da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/images/2010/03/15/133925731-cf2f4e74-be22-436a-8734-509566fbb47b.jpg" alt="" width="213" height="297" />La crisi si sta scoprendo in tutte le sue forme più pericolose e dannose. Le economie dell&#8217;Unione Europea hanno registrato nel corso dello scorso anno una perdita di oltre 2,7 milioni di posti di lavoro e l&#8217;emergenza sembra non aver fine, nonostante nell&#8217;ultimo trimestre la situazione si sia leggermente stabilizzata.<br />
In base ai dati stilati da Eurostat, la cifra degli occupati nei paesi con l&#8217;euro, è calato dell&#8217;1,8%, in confronto alla crescita dello 0,9% del 2008.<br />
Se invece si tiene in considerazione tutta la zona Ue, allora i posti di lavori andati in fumo sono più di 4 milioni, e quasi 600 mila negli ultimi tre mesi del 2009.</p>
<p style="text-align: justify">
<span id="more-9564"></span> In Italia si registrano dei passi in avanti invece, visto che l&#8217;occupazione è scesa solo dello 0,1% nell&#8217;ultimo trimestre, rispetto allo 0,6% del periodo luglio-settembre.<br />
Anche la Germania si stabilizza , visto che non è variato il numero degli occupati nell&#8217;ultimo trimestre del 2009, mentre si conferma l&#8217;emergenza in Spagna e in Grecia, entrambe con un calo dello 0,8%.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prezzi alimenti: aumentano al dettaglio, ma calano sui campi</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pask</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro ed Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi alimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi cinque anni, nel nostro paese, la tendenza registrata dai prezzi al dettaglio per gli alimenti è sempre stata rivolta verso una continua crescita.
L&#8217;Italia ha sempre visto nel recente periodo un pericoloso incremento dei prezzi, ma la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, sottolinea invece come la tendenza sui campi risulti proprio contraria all&#8217;andamento dei prezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2010/03/produzione-agricola-300x225.jpg" alt="" width="260" height="223" />Negli ultimi cinque anni, nel nostro paese, la tendenza registrata dai prezzi al dettaglio per gli alimenti è sempre stata rivolta verso una continua crescita.<br />
L&#8217;Italia ha sempre visto nel recente periodo un pericoloso incremento dei prezzi, ma la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, sottolinea invece come la tendenza sui campi risulti proprio contraria all&#8217;andamento dei prezzi al dettaglio.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-9567"></span><br />
Secondo quanto evidenziato dalla CIA, infatti, i prezzi che vengono applicati agli agricoltori, sono molto più bassi rispetto a quelli praticati cinque anni fa.<br />
E questo vale per tutti i generi alimentari: quindi dai cereali alla frutta, dagli ortaggi fino al vino.<br />
Questo enorme squilibrio di prezzi, ha comportato una situazione altamente pericolosa per le imprese agricole, ed è proprio per questo motivo che la CIA chiede a gran voce un intervento delle istituzioni a sostegno dell&#8217;agricoltura italiana.<br />
Un altro fattore che ha allungato la lista dei danni in questa situazione, è stata sicuramente l&#8217;eliminazione del bonus gasolio, che, anche per via delle numerose gelate, ha fatto lievitare i costi di produzione degli agricoltori che coltivano in serra.</p>
]]></content:encoded>
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