Al ritorno dalle vacanze nuova stangata per le famiglie italiane
26 agosto 2010 da Pask
I libri scolastici e le spese di casa saranno sempre più cari. Sicuramente non sarà un ritorno dalle vacanze troppo felice per le famiglie dato che, in base ai dati raccolti dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori, dovranno fare i conti con un nuovo ciclo di rialzi che si verificherà nel prossimo periodo autunnale e invernale.
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Su ogni italiano c’è un peso tributario annuo che si aggira intorno a 7350 euro.
D’ora in poi, per quanto riguarda il lavoro notturno nel nostro paese, sarà tutelata e garantita una maggiore produttività e un minor peso del fisco. L’annuncio è stato effettuato da parte dell’Agenzia delle Entrate, che ha voluto spiegare come la detassazione della produttività, per il lavoro notturno, sia a maglie larghe. Questo è possibile grazie ad una risoluzione, la numero 83/E, con cui l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato come l’imposta sostitutiva, nella misura del 10%, vada calcolata sul compenso totale che il lavoratore ha ricevuto, in base al numero di ore di servizio effettivamente prestate, escludendo la limitazione alle sole maggiorazioni e alla valutazione delle indennità.
Aumenta la spesa pensionistica: nel corso del 2009, infatti, la relativa cifra ha registrato un avanzamento pari al 4,3% in confronto all’anno precedente e con un rialzo pari a circa un punto percentuale in confronto al Pil (15,4%).
Rimane sempre valido il blocco dei rincari riguardanti i pedaggi delle autostrade e alla creazione di nuove stazioni di esazione, che è stato deciso dal Tar del Lazio. Il Consiglio di Stato ha infatti opposto il suo veto di fronte al ricordo d’urgenza presentato dal governo e dall’Anas contro la sentenza avversa del Tar, che aveva espresso la sua bocciatura di fronte agli aumenti previsti nella manovra economica.
Successivamente all’interruzione della discussione sulla manovra, l’esecutivo ha ormai posto la fiducia sul provvedimento, come annunciato in Parlamento. La fiducia è stata attuata sullo stesso testo a cui è stato dato il via libera al Senato: la votazione avverrà oggi pomeriggio intorno alle 17, mentre il voto finale è previsto per giovedì. La volontà della maggioranza era quella di bloccare le numerose oratorie delle opposizione. L’ufficio di presidenza di Montecitorio, sulla scorta di quanto indetto dalla manovra, ha preso la decisione che saranno tagliati mille euro dallo stipendio dei deputati che saranno così divisi: per metà andranno ad incidere sulla diaria di soggiorno e per l’altra metà su quell’importo che è destinato al rapporto “eletto-elettore”.
Un primo dato, che già fa rabbrividire: all’interno del federalismo fiscale, la finanza derivata (ovvero quella che proviene dai trasferimenti statali e regionali) non è più consentita e gli assegni provenienti dall’amministrazione centrale ogni anno, devono diventare delle tasse locali. Il secondo dato riguarda invece i trasferimenti statali da fiscalizzare e, per motivi di equilibrio dei conti finanziari, le principali indiziate a sostenere questo peso sono le regioni meridionali, in cui anche le basi del futuro fisco municipale sono molto meno solide.
Grazie all’avvento del libero mercato che ha coinvolto anche l’energia si è potuto assistere, soprattutto negli ultimi mesi, ad una aspra e dura battaglia tra i vari gestori operanti nel settore che hanno innescato una serie di condizioni favorevoli pur di accaparrarsi qualche cliente in più.
Un importo che è davvero molto elevato: stiamo parlando di quella cifra che esce dalle tasche di ogni cittadino del nostro paese, per adempiere gli obblighi nei confronti del “fisco locale”.
Per combattere la crisi, le famiglie italiane cercano, in particolar modo, di ridurre le spese, il più possibile, su abbigliamento e calzature, ma sono obbligati a tagliare anche sui generi alimentari.
Le ultime ricerche dell’Istat sottolineano come l’Italia sia un paese che non è assolutamente uscito dalla crisi, anzi, il fango gettato dalla congiuntura economica negativa sta ancora attaccando e producendo i suoi disastrosi effetti.
Poste Italiane attiva una serie di nuove ed interessanti agevolazioni per alcune particolari categorie di lavoratori, difatti, sarà possibile per tutti coloro i quali sono in possesso di un esercizio commerciale aderente alla Confesercenti ottenere notevoli sconti e numerose agevolazioni su molteplici servizi di Poste Italiane.
Comperare una casa ai giorni nostri è diventato a dir poco un problema anche se prendere un appartamento in affitto di certo non è da meno, proprio come dimostrano le recenti ricerche che hanno messo in luce un tendenziale e graduale aumento del costo del pigione.
Ci sono più di 660mila lavoratori che, fin dall’inizio del 2010, hanno subito la cassa integrazione, con ardue e pesanti ripercussioni sui redditi, che nei primi sei mesi, hanno registrato un taglio di 2,4 miliardi di euro. In base a quanto contenuto nel rapporto di giugno dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale, la situazione nel nostro paese sta lentamente entrando in un tunnel buio.
Un numero ancora ridotto di italiani, fa parte di quella categoria che ha scelto il libero mercato dell’elettricità (rappresentano solamente l’11% dopo che sono passati tre anni dall’inizio della liberalizzazione), ma sono in gran numero quelli che invece ricorrono ad associazioni dei consumatori e all’Autorità per l’energia elettrica e il gas, per criticare la poca trasparenza che caratterizza le tariffe, ma anche le modifiche al gestore mai autorizzate e bollette troppo salate, che contano chilowattora che in realtà non sono mai stati consumati.
Inflazione bloccata nel mese di giugno: le stime dell’Istat ci comunicano che il dato mensile è rimasto pressoché lo stesso in confronto al precedente mese di maggio. L’incremento tendenziale ha registrato un calo dell’1,3%, rispetto al +1,4% di maggio.
In pratica sono un esercito: non stiamo parlando però di operazioni militari, ma di tutti quei nullatenenti e pensionati (molti che sfruttano anche i vantaggi della social card) che abitano in affitto in ville e case di lusso a Porto Cervo o Capri e che hanno anche la proprietà di yacht di ultima generazione e barche di assoluto pregio.
Il reddito delle famiglie italiane prosegue nel costante trend di diminuzione. Ancora colpa della crisi economica, che continua a pesare sulle spalle degli italiani. In base a quanto contenuto nel consueto rapporto stilato dall’Istat, nei primi tre mesi del 2010 le famiglie italiane hanno registrato una contrazione sia del risparmio che del reddito. In particolar modo, il reddito disponibile delle famiglie italiane, subisce un calo dello 0,2% in confronto ai dati registrati nel trimestre precedente.