Mutui sempre più cari? Basta cambiar Banca!
19 luglio 2010 da EmanuelaMastrocinque
Coloro i quali si trovano a stipulare un mutuo con una determinata banca, come dimostrano alcuni studi, finiscono con l’essere sempre più restii a cambiarla anche quando insorgono situazioni spiacevoli o poco convenienti, e sembra che tale decisone sia dettata da molteplici motivi, primo tra tutti la mancanza di elasticità da parte del popolo dei mutuatari che sembra essere, di conseguenza, sempre meno pronto ai cambiamenti.
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Se cercate un prestito od un finanziamento che sia davvero conveniente, è possibile ricorrere direttamente alla promozione Rata Tonta la promozione lanciata da Poste Italiane sui prestiti Banco Posta.
Scende ancora la soglia oltre il quale un mutuo può essere considerato usuraio, difatti la percentuale ha registrato un abbassamento che oscilla dal 7,75% al 7,485% colpendo anche i mutui a tasso variabile che hanno subito, nel secondo trimestre del 2010 una leggera ma importante sforbiciata passando da un 3,945% ad un 3,48%.
Giungono grosse novità dal fronte degli affitti, difatti a partire da domani Giovedì 1 Luglio, saranno apportate alcune modifiche al sistema di registrazione dei contratti.
Per noi giovani comprare casa sembra essere divenuta oramai un’impresa, le condizioni economico-sociali in cui versa il paese sembrano aver oramai seriamente compromesso la capacità di acquisto di alcune particolari categorie di cittadini.
Nel momento in cui ci si appresta ad acquistare un appartamento, non sempre è facile procedere alla richiesta di un mutuo, e non di rado si sceglie di rinunciare all’operazione prendendo una casa in affittito.
Nel corso degli ultimi anni si è gradualmente assistito ad una lenta ma importante liberalizzazione in materia di servizi bancari ed in particolar modo rispetto alla concessione dei mutui, una liberalizzazione necessaria che avrebbe dovuto apportare non pochi benefici a noi consumatori.
Come oramai si sa, questi ultimi due anni non sono stati anni sereni per la nostra economia che ha subito seri contraccolpi data la crisi finanziaria che ha sconvolto gli assetti di tutto il paese.
Ebbene, da oggi le casalinghe possono richiedere un prestito, anche se la scelta sembra essere oggettivamente limitata ad un solo ente erogante, dato che sembrano essere ancora poche, per non dire inesistenti, apposite formule finanziarie da destinare a casalinghe o a massaie.
Il “Piccolo Prestito INPDAP” rientra in nella categoria dei prestiti finanziari richiedibile in via esclusiva da dipendenti o pensionanti della pubblica amministrazione.
Proteggere il nostro danaro dalle condizioni flessibili e quanto mai imprevedibili del nostro mercato, sembra essere oramai divenuta un’esigenza di tutti i cittadini non solo italiani, ma c’è da dire che tale esigenza sembra farsi ancora più forte e necessaria, se all’instabilità dei mercati si affiancano vincoli finanziari o rate mensili pagare.
Nel contesto economico e sociale di riferimento, riuscire a trovare un lavoro che permetta di vivere dignitosamente è alquanto difficile, dato che le condizioni del lavoro sono sempre più precarie e poco rassicuranti.
Tassi ai minimi storici, marketing delle banche e condizioni favorevoli sembra che abbiano risvegliato nell’animo degli italiani un interesse sempre maggiore per investimenti di stampo immobiliare.
Tra crisi economica, instabilità finanziaria e disagio lavorativo.. comprare una casa diviene sempre di più un’azione titanica, ed è alquanto comprensibile dato che si devono investire ingenti somme di danaro e nella maggioranza dei casi bisogna inevitabilmente stipulare un contratto di mutuo, o si rischia di rimanere per un’intera vita con il sogno di acquistare una casa che non arriverà mai!
Comperare una casa rientra, con molta probabilità, tra le azioni più difficili e dispendiose che un cittadino possa trovarsi ad affrontare, soprattutto nello scenario attuale in cui gli stipendi sembrano essere sempre meno sufficienti rispetto al costo della vita che aumenta vertiginosamente.
Nel momento in cui si sceglie di procedere alla richiesta di un mutuo, numerosi sono i passaggi a cui l’utente viene sottoposto prima che riceva un’effettiva e concreta risposta da parte della banca.
L’ennesima inchiesta sul funzionamento e sull’andamento dei mutui getta, ancora una volta in più, un po’ di sconforto nell’animo degli italiani alle prese con il gravoso appuntamento rateale con mutui e prestiti.
Si ritorna a parlare nuovamente di mutui e di tetti massimi, tanto che un articolo pubblicato nella giornata di ieri sul “Sole 24 ore” aveva intitolato il trafiletto dedicato alla notizia con il quanto mai eloquente titolo “Tetto al 4%, la storia infinita”!.