In Italia sono 15 milioni le persone che non cercano lavoro
20 luglio 2010 da Pask
Nel nostro paese le persone senza occupazione e che non fanno niente per cercarla sono circa 15 milioni.
Le donne fanno parte della porzione più importante degli inattivi, con una percentuale intorno al 65%, ma la recessione cominciata nel secondo trimestre di due anni fa, ha avuto un effetto altamente negativo anche sulla “fetta” negativa.
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Un giorno intero di sciopero su tutto il territorio nazionale e un corteo in piazza a Roma, “armati” di bandiere, striscioni e anche di vuvuzelas, quelle fastidiose trombette che tanto hanno fatto discutere ai recenti mondiali di calcio.
Adesso è il turno dei medici: il grido d’allarme contro i tagli previsti dalla manovra, sta diventando sempre più forte, tanto che oggi ci sarà uno sciopero nazionale unitario, che durerà un giorno intero, per quanto riguarda i medici, i veterinari e i dirigenti della sanità pubblica.
Ci sono più di 660mila lavoratori che, fin dall’inizio del 2010, hanno subito la cassa integrazione, con ardue e pesanti ripercussioni sui redditi, che nei primi sei mesi, hanno registrato un taglio di 2,4 miliardi di euro. In base a quanto contenuto nel rapporto di giugno dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale, la situazione nel nostro paese sta lentamente entrando in un tunnel buio.
Si ritorna a parlare dell’oramai discusso provvedimento della social card, la famosa carta acquisti statale erogata con lo scopo d’aiutare i cittadini che versano in condizioni economiche difficili.
La risalita del mercato immobiliare dell’Italia procede ad un passo molto più lento di quello previsto e di quello con cui invece stanno progredendo i più importanti mercati esteri: come se non bastasse, i dubbi relativi al sistema economico globale pesano ancora sulle aspettative future. I prezzi scendono, ma sempre lievemente, con un ritmo davvero blando, mentre la ripresa che tanto si prevedeva, non avverrà sicuramente prima del termine del prossimo anno e, in ogni caso, almeno all’inizio, non sarà importante. E’ quanto evidenziato dal Rapporto sul mercato immobiliare 2010 di Nomisma, in cui viene sottolineata la stabilizzazione, in linea tendenziale, della domanda di immobili, riguardanti però solo il settore delle abitazioni.
L’euro prosegue nella sua ripresa nei confronti del dollaro: è la prima volta dallo scorso 10 maggio che la moneta unica europea abbatte la soglia di 1,30 dollari, per raggiungere un massimo di seduta pari a 1,3006. In serata, bisogna sottolineare, al termine della chiusura di Wall Street, era ritornato a 1,2926. Ciò è dovuto in parte a delle buone notizie, come ad esempio il buon esito dell’asta di titoli pubblici in Spagna oppure le convincenti rassicurazioni riguardanti la ripresa del sistema bancario breco.
Un numero ancora ridotto di italiani, fa parte di quella categoria che ha scelto il libero mercato dell’elettricità (rappresentano solamente l’11% dopo che sono passati tre anni dall’inizio della liberalizzazione), ma sono in gran numero quelli che invece ricorrono ad associazioni dei consumatori e all’Autorità per l’energia elettrica e il gas, per criticare la poca trasparenza che caratterizza le tariffe, ma anche le modifiche al gestore mai autorizzate e bollette troppo salate, che contano chilowattora che in realtà non sono mai stati consumati.
Il prezzo più elevato derivante dai tagli inseriti nella manovra, riguardanti i beni culturali, ricadrà sulle spalle dei comitati per le celebrazioni degli uomini illustri e i piccoli istituti di cultura presenti sul territorio. I provvedimenti, infatti, non menzionano più il taglio del 50% su ogni beneficiario: si tratta quindi, più che altro, di un’operazione mirata che possa fare economia, dando garanzie e tutela agli istituti di rilievo nazionale.
L’evasione fiscale in Italia si sa, rappresenta forse uno dei più grandi problemi della società, che ne subisce in maniera diretta o indiretta tutte le conseguenze tutt’altro che positive, perché la questione sembra essere piuttosto chiara, per ogni cittadino che non paga le tasse ce ne sarà esserne un altro costretto a pagarne il doppio.
Una cifra che supera ampiamente i quattro miliardi di euro: sono i dati diffusi ieri dal ministro Renato Brunetta, per quanto riguarda la spesa per mantenere le auto della PA.
Inflazione bloccata nel mese di giugno: le stime dell’Istat ci comunicano che il dato mensile è rimasto pressoché lo stesso in confronto al precedente mese di maggio. L’incremento tendenziale ha registrato un calo dell’1,3%, rispetto al +1,4% di maggio.
A quanto pare in Italia i ragazzi amano restare in casa anche superata la maggiore età, è un dato di fatto oramai piuttosto palese e confermato più volte e da numerose ricerche.
Nel corso del 2009 si sono registrati più di due milioni e 966 mila lavoratori non regolari, occupati, nella maggior parte dei casi, come dipendenti: un numero in costante aumento rispetto all’anno precedente. Nel 2008 il valore aggiunto che è derivato dalla produzione nell’area del sommerso economico è stato pari ad un importo compreso tra 255 e 275 miliardi di euro.
La manovra del governo dovrebbe avere oggi il via libera dal Senato e, sempre in data odierna, ha ricevuto il “lasciapassare” anche dall’Ecofin. Secondo quanto affermato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, non c’è stata nessuna modifica sui numeri e nessun dietrofront sulle norme, evidenziando come il testo della manovra, in generale, sia rimasto inalterato sia nella quantità che nella qualità. Tremonti si è poi soffermato sui miglioramenti che sono stati apportati alla finanziaria, tra cui, secondo il suo pensiero, la più importante riforma delle pensioni fatta in Europa nel 2010.