Al ritorno dalle vacanze nuova stangata per le famiglie italiane
26 agosto 2010 da Pask
I libri scolastici e le spese di casa saranno sempre più cari. Sicuramente non sarà un ritorno dalle vacanze troppo felice per le famiglie dato che, in base ai dati raccolti dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori, dovranno fare i conti con un nuovo ciclo di rialzi che si verificherà nel prossimo periodo autunnale e invernale.
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Emma Marcegaglia lancia un monito forte e acceso: la presidente di Confindustria sottolinea come ci sia un forte bisogno di un cambiamento altrimenti per la nostra società sarà il declino e gli investimenti saranno sempre di meno nel nostro paese.
La vita sarà un po’ più dura per tutti quelli che hanno intenzione di fare i furbi ed inclinano la targa della moto in modo tale da non poter rendere rilevare la propria velocità ai controllo automatici. Con la nuova riforma del codice della strada, rischiano molto di più. Infatti oltre alla tradizionale multa da 78 euro, il motociclista dovrà subire il fermo amministrativo per un periodo di tre mesi.
Il Nord Ovest fa passi indietro, il Centro va in una direzione positiva, mentre il Sud intravede qualche timido segnale di miglioramento, anche se resta la macroarea meno produttiva e anche meno ricca di tutto il Paese. E’ quanto evidenziato da un rapporto di Confcommercio, che prende in considerazione il prodotto interno lordo delle Regioni italiane nell’ultimo periodo.
Su ogni italiano c’è un peso tributario annuo che si aggira intorno a 7350 euro.
L’ormai imminente trasferimento alla finestra unica per quanto riguarda la pensione di vecchiaia e di anzianità, non ha ancora avuto effetti sulle decisioni dei lavoratori circa la possibilità di chiudere in anticipo il rapporto di lavoro. E’ quanto comunicato dall’Inps, che pochi giorni fa ha pubblicato i dati che si riferiscono alle domande di pensionamento di anzianità, in seguito all’apertura della nuova finestra di luglio. In questa prima parte di 2010 (luglio compreso), le uscite dal rapporto di impiego per pensionamento hanno subito un rallentamento di circa 16 mila unità in confronto a quelle previste: 131 mila contro 147700.
Il Pil all’interno dell’area Ocse ha registrato un aumento dello 0,7% nel secondo trimestre del 2010, mantenendosi quindi sui livelli del primo trimestre, mentre su base annuale il prodotto interno lordo ha subito un incremento pari al 2,8%. La Germania e l’Inghilterra sono i paesi leader nella crescita del Pil, mentre la ripresa cala in Giappone e negli Usa, secondo quanto comunicato dall’Ocse.
D’ora in poi, per quanto riguarda il lavoro notturno nel nostro paese, sarà tutelata e garantita una maggiore produttività e un minor peso del fisco. L’annuncio è stato effettuato da parte dell’Agenzia delle Entrate, che ha voluto spiegare come la detassazione della produttività, per il lavoro notturno, sia a maglie larghe. Questo è possibile grazie ad una risoluzione, la numero 83/E, con cui l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato come l’imposta sostitutiva, nella misura del 10%, vada calcolata sul compenso totale che il lavoratore ha ricevuto, in base al numero di ore di servizio effettivamente prestate, escludendo la limitazione alle sole maggiorazioni e alla valutazione delle indennità.
Aumenta la spesa pensionistica: nel corso del 2009, infatti, la relativa cifra ha registrato un avanzamento pari al 4,3% in confronto all’anno precedente e con un rialzo pari a circa un punto percentuale in confronto al Pil (15,4%).
Sembrava andare un po’ meglio al fisco italiano, invece il maxi condono relativo al periodo 2002-2004 non ha dato i risultati sperati: sì, perché gli evasori che hanno potuto sfruttare il “perdono” sia fiscale che penale, non hanno terminato di versare al fisco gli importi stabiliti per ottenere appunto il maxi condono.
Sfiorano i mille euro in più in confronto al 2009: esattamente l’importo è di 863 euro.
Il nuovo codice della strada ha appena visto la luce, ma è già circondato da critiche e osservazioni. In primis è l’Antitrust a mandare pesanti messaggi contro il governo, che sottolinea come le norme che si riferiscano alle autoscuole, potrebbero avere un effetto anti concorrenziale. Anche il Codacons non risparmia critiche e frecciatine e si scaglia contro le concessioni alla velocità e il bere prima di guidare.
L’importo del denaro versato nel corso del 2010 a chi non possieda i requisiti oppure a persone ormai defunte hanno raggiunto un costo, per l’Inps, di 100 millioni di euro, in base a quanto rilevato dalle indagini della magistratura sulle truffe proprio ai danni dell’istituto di previdenza.
Forti aumenti per quanto riguarda le tariffe nel corso dello scorso anno: sì, nell’anno in cui gli italiano hanno dovuto penare di più, con i consumi verso i minimi storici, come anche i rincari, che sono stati registrati come i più bassi degli ultimi 20 anni All’opposto rispetto a come si è sviluppata l’inflazione complessiva, i costi dei servizi pubblici hanno invece registrato un notevole incremento, dando corpo anche ad una crescita dell’inflazione: è questo il resoconto di quanto comunicato dal ministero dell’Economia nella Relazione sulla situazione economica italiana.
Una vera e propria doccia fredda, quella che arriva dalla Banca centrale per quanto riguarda le speranza e le convinzioni degli Stati Uniti di cominciare a intravedere la luce in fondo al tunnel della crisi. Infatti la Fed ha deciso di non modificare il costo del denaro, che rimane quindi ai minimi storici tra lo 0 e lo 0,25%.
La crisi infligge un colpo molto potente anche alle raccomandazioni nel mondo del lavoro, anche se la strada della “conoscenza diretta”, rimane sempre quella più veloce per riuscire a trovare un’occupazione. Così afferma uno studio effettuato dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro.
La produzione prosegue nella sua crescita, il Pil fa lo stesso, ma gli effetti di questi aumenti per quanto riguarda l’occupazione non si verificheranno subito: infatti, nel prossimo autunno, la caduta dei posti di lavoro potrebbe continuare a fare il suo corso.
La produzione industriale ha fatto segnare nel mese di giugno un incremento dell’8,2%, in confronto a giugno di un anno fa,, mentre l’aumento è stato dello 0,6% in confronto a maggio 2010. Stiamo parlando, come riferito dall’Istat, di uno dei più importanti risultati su base tendenziale dal dicembre di dieci anni fa.
Nel mese di luglio ritorna ad aumentare la cassa integrazione: infatti, le richieste di cig hanno subito un balzo pari al 9,8% in confronto al mese precedente, eliminando in questo modo i cali che si erano registrati nei precedenti mesi.