Il mercato immobiliare turistico registra timidi segnali di ripresa
28 luglio 2010 da Pask
Secondo l’Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico FIMAA 2010, redatto da FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari), rimane invariata, in confronto al 2009, la percentuale di turisti italiani che, nel corso della stagione estiva, passerà una vacanza in un appartamento, confermando quindi il dato dello scorso anno, che si aggirava intorno al 38,8%.
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Al giorno d’oggi vendere una casa è tutt’altro che facile dato la situazione economica assolutamente instabile a dir poco rischiosa in cui versa buona parte della popolazione italiana come e dimostra la dilagante povertà che sembra espandersi con sempre maggiore vigore in tutto il nostro Pese.
La risalita del mercato immobiliare dell’Italia procede ad un passo molto più lento di quello previsto e di quello con cui invece stanno progredendo i più importanti mercati esteri: come se non bastasse, i dubbi relativi al sistema economico globale pesano ancora sulle aspettative future. I prezzi scendono, ma sempre lievemente, con un ritmo davvero blando, mentre la ripresa che tanto si prevedeva, non avverrà sicuramente prima del termine del prossimo anno e, in ogni caso, almeno all’inizio, non sarà importante. E’ quanto evidenziato dal Rapporto sul mercato immobiliare 2010 di Nomisma, in cui viene sottolineata la stabilizzazione, in linea tendenziale, della domanda di immobili, riguardanti però solo il settore delle abitazioni.
Che l’Italia versi in un contesto economico difficile è oramai una cosa risaputa, e ancor pi risaputo e conclamata è la situazione dei giovani che, a quanto pare, stentano a farsi una propria posizione solida e concreta come quella che, anni prima, dopo anni di lavoro hanno conseguito i loro genitori.
Quando si ricorre ad un’agenzia per poter procedere all’acquistao di una casa, si sa che bisogna sborsare una cifra aggiuntiva direttamente destinata al mediatore immobiliare, ovvero a colui che ha fatto da tramite nelle operazioni di vendita dell’immobile, garantendo imparzialià e indipendenza professionale.
Dal primo luglio è iniziata l’era delle tariffe biorarie: una rivoluzione che dovrebbe portare vantaggi ai consumatori, ma in realtà i pericoli e gli aumenti sono molto più vicini di quanto non si possa immaginare.
Sappiamo benissimo che quando arriva la bolletta energetica, i consumi per il riscaldamento e per il raffreddamento della nostra abitazione rappresentano sicuramente una delle spese più importanti.
Alcuni senatori del Pdl hanno avanzato una richiesta di inserire un nuovo condono edilizio, il terzo negli ultimi sedici anni, all’interno della manovra finanziaria, anche se il governo per il momento ha opposto il suo veto. Questa nuova ipotesi di sanatoria, chiesta nella forma dell’emendamento, sarebbe quindi un’aggiunta alla già prevista regolarizzazione per gli immobili fantasma.
Nel mese di luglio, le famiglie italiane non dovranno preoccuparsi solamente di come organizzare le vacanze estive, ma dovranno anche confrontarsi con le tradizionali abitudini di consumo casalinghe. Infatti, come già ampiamente ribadito, dal primo luglio entrerà in vigore la tariffa bioraria che andrà a modificare i consumi elettrici.
L’Istat ha rilevato come nel corso dello scorso anno la compravendita di case è diminuita del 10%, anche se negli ultimi tre mesi ha dato dei segnali positivi.
Un grande cambiamento in vista nel mercato immobiliare: in base ai risultati di un’indagine condotta da Immobiliare.it sembra proprio che il loft non sia più in cima alle preferenze degli italiani, sorpassato dalla mansarda.
Gli affitti sembrano crescere con maggiore frequenza, determinando, in alcuni casi un vero e proprio problema per le famiglie italiane, e la situazione sembra divenire ancora più complessa in quanto la maggior parte di queste, locano nelle proprie abitazioni senza avere in possesso alcun tipo di contratto, quindi assolutamente in nero, e sembra che il fenomeno diventi ancora più diffuso quando si tratta di locazioni destinate a studenti universitari.
Abbiamo più volte ribadito l’importanza del risparmio energetico, uno dei pochi mezzi a disposizione del cittadino per poter arginare il diffondersi selvaggio dell’inquinamento e il proprio l’indebolimento economico (data la crescita sempre più ingente delle tariffe per l’energia). Proprio per incentivare una corretta adesione al risparmio energetico il governo ha messo a disposizione gli eco-incentivi elettrodomestici validi per il 2010, incentivi che nell’arco di poco tempo sembrano essere andati a ruba, tra i prodotto più acquistati: frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie, tutti rigorosamente classe A++, andiamo quindi a vedere quali sono le principali caratteristiche di queste particolari classi di elettrodomestici.
Se si provasse un attimo a pensare ad uno dei dati più significativi che sono risultati dalle ultime indagini sul risparmio domestico, probabilmente si rimarrebbe molto stupiti: ad esempio, dovete sapere che per ogni tubetto di dentifricio si utilizzano senza bisogno, ovvero si sprecano, circa 281 litri d’acqua.
Secondo un’indagine svolta da Tecnocasa, nel corso dello scorso anno, a Roma i prezzi degli immobili sono calati del 3,6% e dello 0,8% nel corso degli ultimi sei mesi.
Il blocco delle ruspe nella regione Campania è ormai cosa fatta, grazie al via libero dato dal Consiglio dei Ministri al decreto omnibus.
Come si sa è stata approvata con proroga, la famosa detrazione fiscale del 55% volto a promuovere e a garantire uno sgravo di considerevole portata mirato ad incentivare il risparmio energetico legato a quattro macroambiti di intervento, per ognuno dei quali è previsto, però un tetto massimo di spesa effettuabile con relativo sgravio fiscale.
Finalmente qualche notizia positiva anche dal mercato immobiliare, dopo un periodo di relativo stallo.
Non sapete come risparmiare in casa? Ecco qualche utile consiglio che riguarda l’utilizzo della lavatrice.