Confindustria: Italia più povera rispetto a due anni fa
17 settembre 2010 da Pask
All’orizzonte dell’economia italiana, si stanno addensando diversi nuvoloni carichi di pioggia.
Il Centro Studi di Confindustria ha infatti stimato che il 2010 terminerà con circa 480 mila persone occupate in meno in confronto a due anni.
Il prodotto interno lordo del nostro paese, inoltre, registrerà una crescita minore rispetto alle previsioni fatte ad inizio anno.
In base a questi dati, sarà doveroso pazientare fino al 2013 prima di registrare di nuovo un’economia italiana in crescita come nel 2007, prima della grave crisi mondiale.
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Proprio come per i lavoratori dipendenti, anche per i pensionati si attuano le medesime aliquote Irpef, in quanto per tutto il 2010 resterannoassolutamente invariate rispetto all’anno precedente e saranno, come di consueto, calcolate in base alle imposizione fiscali progressive a seconda degli scaglioni di reddito. In pratica, nessuna vera modifica nessun vero cambiamento nonostante qualche tempo prima che divenisse ufficiale la messa a punto dell’ultima manovra economica, l’Esecutivo aveva pensato ad una leggera revisione della tassazione attraverso una consistente riforma sociale che la rendesse meno gravosa.
Giornata importante quella di ieri per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che al Giffoni Film Festival ha parlato del suo ruolo istituzionale concentrandosi anche su alcuni settori che in questo momento possiamo definire più che caldi veramente bollenti. Il Presidente della Repubblica ha parlato davanti ad un attento ed omogeneo pubblico, sforzandosi anche di smorzare i toni della diatriba politica.
E’ impensabile che siano solamente i consumatori a sostenere i costi dell’ammodernamento e dello sviluppo degli aeroporti e del relativo traffico aereo.
Il debito pubblico del nostro paese, nel mese di luglio del 2010, ha registrato un aumento, in confronto a giugno, ed ha raggiunto un altro record (seppur in negativo) a quota 1.838,2296 miliardi di euro. E’ quanto diffuso in un comunicato interno al Bollettino statistico realizzato dalla Banca d’Italia che si riferisce alla Finanza pubblica.
Ogni anno i lavoratori il cui reddito si trova al di sotto di una determinata fascia stabilita dalla legge, spettano degli assegni familiari, ovvero delle prestazioni di sostegno integrative valide anche per la maturazione degli arretrati. Per ottenere tali erogazioni il lavoratore interessato dovrà sporgere formale domanda e solo in un secondo momento, dopo apposite procedure di certificazione, l’Inps erogherà complessivamente sia l’assegno che gli arretrati spettanti alla famiglia.
Come sicuramente saprete, visto che la notizie è stata molto battuta in questi giorni e visto che questa mattina quando siete andati a fare carburante avete trovato inevitabilmente chiuso, dalle 19 e 30 di ieri i benzinai sono in sciopero, e rimarranno in stato di agitazione sino alle sette del mattino di sabato 18 settembre; ora le date dello sciopero sono ovviamente chiare ma meno chiare sono le cause, che tenteremo brevemente di spiegarvi.
Numerose sono le famiglie italiane che versano in situazioni e contesti economici difficili, ecco allora che per poter sostenere proprio tale nuclei familiari spesso caratterizzati da un basso reddito e da un elevato numero di componenti, è stato istituito un contributo annuale sui costi sostenuti per la bolletta del gas distribuito in rete.
I segretari generali di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, chiederanno al governo un nuova politica fiscale che riduca le tasse sui pensionati, sulle famiglie e sulle imprese in modo da rilanciare la domanda interna ed in consumi in modo da far finalmente ripartite l’economia italiana.
Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, non le manda sicuramente a dire e, anzi, attacca a a gran voce l’Anas, ovvero il gestore delle strade ed autostrade del nostro paese.
Il governatore della Puglia Nichi Vendola si dice rattristato per la mancata presenza del Premier Silvio Berlusconi alla Fiera del Levante, sottolineando come, nonostante proprio il Premier abbia dichiarato “abbiamo a cuore il sud”, ha preferito mancare alla inaugurazione della Fiera del Levante, che rimane una delle maggiori fiere del mezzogiorno e forse una delle poche occasioni in cui le imprese del Sud Italia possono avere una certa visibilità.
Anche quest’anno la fine dell’estate ha portato una serie di spiacevoli sorprese: difatti dalla Lombardia alla Sicilia tornano puntuali i tanto temuti rincari.
L’economia italiana torna ad avere segno positivo, con aumenti che ricordano molto gli anni pre-crisi economica.